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VERBANIA – 21.10.2017 – Un solo candidato

e un risultato scontato. Non c’erano dubbi sulla conferma di Nicolò Scalfi come segretario cittadino del Partito democratico. Giovedì sera i 134 iscritti del circolo verbanese sono stati convocati per la riunione che, di fatto, ha ratificato la nomina del 35enne che un anno e mezzo fa, dopo le polemiche dimissioni di Riccardo Brezza, fu scelto per traghettare i democratici verso la fase congressuale. Il suo nome, condiviso dalle diverse anime del partito, si ritrova però con una segreteria in larga parte rivista, in cui sono rappresentate le due principali correnti oggi esistenti in città, compresa la componente vicina al sindaco Silvia Marchionini. A quest’ultima sono sicuramente riconducibili il confermato Marco Maierna e il neoentrato Roberto Gentina, avvocato ex Udc transitato per la civica “Verbania bene comune” e attuale presidente del Coub. Viene da una diversa esperienza, quella dell’Italia dei valori, anche Savino Bombace, già consigliere comunale del partito di Di Pietro tra il 2009 e il 2013. L’unica donna nella segreteria è Anna Bozzuto, che conserva l’incarico come Fabrizio Caretti. Completano il direttivo Davide Lo Duca (che sarà anche tesoriere), Alessandro Papini e Giuseppe Perri, che non è originario di Verbania ma che in città è il responsabile del Centro di accoglienza di via Belgio.

Nel futuro direttivo provinciale, che sarà ratificato nell’assemblea di Gravellona del 26 ottobre con la nomina dell’unico candidato Giuseppe Grieco, Verbania avrà come rappresentanti Claudio Zanotti e Alice De Ambrogi.

Le prossime sfide dei democratici verbanesi sono le campagne elettorali Politiche (2018) e Amministrative (2019). “Saremo presenti in città per sostenere il Pd al parlamento – spiega Scalfi –. Poi, a settembre 2018, lavoreremo per una grande festa dell’Unità che duri 3-4 giorni e che apra il dibattito verso le elezioni dell’anno successivo”. Elezioni in cui l’obiettivo, al di là dei candidati, è il programma. “Ciò che era mancato nel 2014 – prosegue –: dare una nostra forte impronta che il futuro sindaco dovrà seguire, a prescindere da chi sarà e se si terranno le primarie”. Si lavora anche alla coalizione. “Il Pd da solo non può andare – conclude –. Guardiamo con interesse a sinistra per cercare convergenze e c’è volontà di ascolto e dialogo”.

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