1

tesla s polstrada

VERBANIA – 30.09.2017 – Si trova nel deposito

di Fondotoce dei Fratelli Mazzi, sotto sequestro, il bolide elettrico con targa svizzera che la Polstrada ha bloccato l’altro ieri sull’A26. Alla stazione di servizio di Fontaneto d’Agogna una pattuglia ha incrociato nel parcheggio una Tesla “S” con targa del canton Zugo. Si tratta della berlina sportiva più famosa e avveniristica tra i mezzi elettrici, un gioiello di tecnologia il cui valore commerciale s’aggira dai 90.000 euro in su. A guidarla era un 78enne cittadino italiano residente nel Torinese, dipendente della società di materie plastiche svizzera proprietaria del veicolo. Era autorizzato a guidarla, possedeva regolare contratto di lavoro ma non portava con sé l’autorizzazione biennale che le Dogane rilasciano a quei mezzi stranieri che hanno un uso frequente sul territorio italiano. La norma è studiata per evitare che, con l’immatricolazione estera, circolino in Italia automobili “invisibili” al sistema fiscale, che aggirano cioè Iva, bollo e tasse varie. A fronte dell’infrazione il mezzo è stato sequestrato ai fini di confisca e caricato sul carroattrezzi per essere trasferito a Fondotoce. Pare che il titolare dell’azienda svizzera, informato telefonicamente dalla Polstrada, molto contrariato abbia reagito con la velata minaccia di licenziare metà del personale impiegato. 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.