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VERBANIA – 12.09.2017 – È l’urologo in pensione

Danilo Minocci il nuovo assessore della giunta comunale di Verbania. L’ha annunciato oggi il sindaco Silvia Marchionini nella conferenza stampa che ha sancito l’ingresso nell’esecutivo municipale del sostituto di Monica Abbiati, dimessasi in luglio. “In queste otto settimane la città non ha subito contraccolpi”, ha esordito Marchionini sottolineando la compattezza della giunta e puntando molto sulla qualità umana e personale del nuovo assessore, che ha 67 anni e è di origine verbanese, anche se ha studiato a Novara e la carriera medica l’ha costruita tra Novara e Biella, con due periodi come primario a Domodossola. A Verbania, dove attualmente vive, Minocci gestirà le deleghe a Cultura, Pubblica istruzione, Formazione e università, nuovo Ospedale, Farmacia e Casa della salute. “È un uomo di cultura, impegnato in alcune realtà locali, un serio professionista, una persona umile e competente”, ha rimarcato il primo cittadino mettendo queste doti in contrapposizioni a “presunzione e arroganza” (frecciata indiretta agli avversari politici), che sulle doti politiche del suo nuovo assessore garantisce personalmente. “Ci metto la faccia – ha affermato – come sempre ho fatto. Per lui sarebbe stato più facile rifiutare visto il clima di contrapposizione e le critiche che in città non vengono risparmiate a chi si offre per gestire la cosa pubblica. Mi immagino quale sia la difficoltà di chi ha fatto il primario e effettuato trapianti nel dover partecipare a Consigli comunali in cui si perde tempo in discussioni superficiali con persone non sempre preparate. Per questo credo che qualche volta sarà dispensato dal venire in Consiglio comunale”.

Il “metterci la faccia” significa anche perseguire quella linea di indipendenza dal partito e dalla maggioranza che il sindaco verbanese è decisa a proseguire. “Ho comunicato il nome del nuovo assessore ai consiglieri comunali di maggioranza e non ho avuto, né obiezioni, né proposte diverse in merito. La sua figura autorevole, tra l’altro, credo aiuterà il Pd a avvicinare nuove persone alla politica, che di questi tempi di crisi del partito e della politica è utile”.

“Proseguo assecondando le mie passioni nel segno delle mie competenze”, ha detto Minocci, che si occuperà di sanità, ma anche di cultura, materia che ha sempre seguito. “Da mio papà Giulio, autore di pubblicazioni storiche su Ghiffa, ho ereditato questa passione, che coltivo con il Museo del cappello di Ghiffa e anche con altre associazioni. Quale è la mia idea di cultura? Che la cultura dà da mangiare e ne serve tanta in ogni contesto”. Pronto per partecipare ai primi eventi, tra cui LetterAltura giovedì, il nuovo assessore si pone come primo proposito quello di armonizzare i calendari. “Dobbiamo svolgere un’opera di raccordo perché ci sono numerosi eventi e iniziative ma spesso si sovrappongono”. 

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