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VERBANIA – 07.09.2017 – Lo spettacolo esterno

è indecoroso, ma all'interno è ancora peggio. Degrado massimo, rifiuti abbandonati e siringhe sono il biglietto da visita dell'ex azienda floricola Panizzolo di Sant'Anna. Nel terreno di proprietà comunale che si trova tra il cimitero di Pallanza e via Belgio,ì e che è delimitato da via al Roccolo e dalla pista d'atletica sono anni che l'attività florovivaistica non c'è più. Da allora nessun intervento di pulizia è stato effettuato, la recinzione è crollata in pià punti, tra gli sceheletri di metallo delle serre sono cresciuti rovi e arbusti e, soprattutto, la zona è diventata luogo di ritrovo di tossicodipendenti che, facendosi breccia tra la vegetazione e incolta, hanno ricavato una foto appartata in cui drogarsi, come testimoniano le siringhe abbandonate.

Quel terreno incolto era stato individuato da un gruppo di cittadini facenti capo al movimento politico “Una Verbania possibile” rappresentato in Consiglio comunale da Renato Brignone e Ludovico Martinella come sede del progetto di orti civici e acquaponica proposto per il bilancio partecipato. Progetto respinto tra le polemiche perché il Comune ritiene che il terreno serva per il futuro ampliamento del cimitero.

Orti e civici o meno, sfumata due anni fa la possibilità di insediare un'altra attività florovivaistica (il sindaco Silvia Marchionini aveva parlato dell'ipotesi alla Commissione Urbanistica) resta un forte degrado che meriterebbe un intervento di sistemazione e di ripristino di decoro e sicurezza.   

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