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MERGOZZO- 27-05-2017- Sabato 3 giugno Si terrà la Route 2017. Un’occasione di incontro, di ascolto e di scambio proposto a tutti i giovani della diocesi di Novara, che, radunati intorno al vescovo, potranno vivere un momento di confronto e dialogo sugli “spazi” e gli ambiti del loro vivere quotidiano. Tema che farà da filo conduttore sarà “Scegliere”: il cuore dell’evento è la riflessione vocazionale, il primo passo del lavoro preparatorio che condurrà verso il Sinodo dei giovani nell’ottobre del 2018 sul tema “Giovani, fede e discernimento vocazionale”. L’invito a partecipare arriva direttamente dal vescovo Franco Giulio Brambilla, lanciato a conclusione dell’altro grande incontro diocesano pensato per i giovani, la Veglia delle Palme svoltasi a Domodossola. «Papa Francesco ha chiesto ai vescovi e alla Chiesa tutta, che il Sinodo non sia solo “per i giovani”, ma “con i giovani” – dice mons. Brambilla -. Egli desidera favorire un ampio e profondo ascolto di voi giovani, dei vostri desideri e speranze, delle vostre fatiche e sofferenze, ma soprattutto intende darvi la parola per chiedervi che cosa desiderate dal Signore e dalla Chiesa». Mergozzo aveva già ospitato la Route nel 1991. «Io ero tra i giovani che allora si erano messi in cammino a Mergozzo per vivere insieme questo momento -  ha spiegato don Gianmario Lanfranchini, vicario episcopale del Vicariato dei Laghi, durante la conferenza stampa di presentazione lo scorso 25 maggio -. Spero che anche i giovani che saranno qui il prossimo 3 giugno possano dire “a Mergozzo è successo qualcosa di significativo per la mia vita e il mio percorso di fede”». Un grazie per l’ospitalità alla città e all’amministrazione comunale lo ha espresso il parroco don Adriano Miazza: «Grazie al sindaco Paolo Tognetti per la disponibilità e ai volontari della Croce Rossa e della Protezione civile che collaboreranno. Grazie anche alla Pastorale giovanile della diocesi per aver scelto Mergozzo». La formula dell’incontro – riproposto dopo 15 anni - è quella che negli anni ’90 era diventata tradizione: dopo il ritrovo ci si dividerà per gruppi in base all’età (due le fasce: dai 16 ai 19 anni e dai 20 ai 30 anni) e ci si metterà in cammino sui sentieri del monte che domina il lago di Mergozzo sino alla chiesa di San Giovanni Battista.  Quattro gli ambiti di riflessione: “Giovani e speranze, il senso della vita” – dedicato alla riflessione sui percorsi di fede - “Giovani e progetto di vita” – più specificamente dedicato ai percorsi vocazionali – “Giovani e testimonianza, carità e missione” – sull’impegno nell’ambito caritativo – e “Giovani e luoghi della vita”, che entra nel quotidiano e nei diversi spazi sociali che i giovani abitano.Il lavoro elaborato dai giovani nei gruppi e rispondendo alle domande del sussidio sarà poi inviato alla segreteria del Sinodo.  Il percorso proseguirà a settembre con una fase «dedicata soprattutto alla rilettura delle pratiche pastorali», dice il direttore dell’ufficio diocesano di pastorale giovanile don Marco Masoni. Da febbraio a giugno, poi ci sarà una seconda fase di ascolto dei giovani «pensata per raggiungere tutti i giovani, anche i quelli che non credono e che non frequentano gli oratori». Infine, per l’estate, l’ultima tappa «nella quale proporremo un’esperienza di pellegrinaggio. Di nuovo, come nella Route, un momento in cui “camminare insieme”». Il programma è il seguente: alle 9 accoglienza in piazza Cavour a Mergozzo; 9.30 Preghiera iniziale. Alle  10 inizio del cammino a gruppi verso Montorfano. Durante il cammino sono previste delle tappe per la riflessione e il lavoro di gruppo.  Alle 12.45 Arrivo a Montorfano e pranzo al sacco. Nel pomeriggio, dalle 13.45 festa insieme e dialogo col Vescovo. Seguirà la celebrazione eucaristica alle 15.30. La conclusione è prevista per le 16.30.

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