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stadio pedroli

VERBANIA – 20.05.2017 – “Nulla è dovuto a chicchessia”.

Così, in una nota stampa diffusa ieri, il presidente del Verbania calcio (già Virtus Verbania) Luigi Pedretti, chiude la porta a ogni possibile azione legale che i creditori del Verbania calcio 1959 (quello di Enrico Montani e Francesca Pangallo) gli stanno muovendo per riscuotere le somme dovute dal club calcistico oggi inattivo. “Nei mesi scorsi era apparsa sugli organi di stampa locali la notizia di un nostro debito nei confronti della ‘Ssd Verbania calcio 1959 srl’ relativo a premi di preparazione della passata stagione sportiva – scrive Pedretti – che aveva provocato l’interessamento dei creditori di ‘Ssd Verbania calcio 1959 srl’, alcuni dei quali avevano chiesto il pignoramento presso la scrivente dell’importo vantato. In alcuni casi anche per cifre nettamente superiori a quanto preteso dalla stessa ‘Ssd Verbania calcio 1959’ nei nostri confronti. Tale credito non sussiste”.

Il club, che domani si giocherà la permanenza in serie D, ribadisce di essere estraneo alla società dei Montani e, sui premi di preparazione, puntualizza che la Figc piemontese ha dichiarato la Ssd Verbania calcio 1959 “inattiva”. “Pertanto, da parte della scrivente Associazione, nulla è dovuto a chicchessia. Si prega quindi di non inviare richieste riguardanti la società inattiva alla sede della scrivente ‘Asdc Verbania’ o presso i soggetti interessati all’interno della stessa”.

La vicenda, in realtà, è diversa e un po’ più complessa e nasce quando la Virtus Verbania, nello scorso campionato, tessera per la Juniores un certo numero di calciatori provenienti dal settore giovanile del Verbania. Secondo le regole Figc al Verbania è dovuto il premio di preparazione, un indennizzo per aver cresciuto i giovani dilettanti nel proprio settore giovanile. L’allora presidente Massimo Inserra avvia le pratiche con la Figc per ottenere il denaro e il 15 luglio 2016 la Commissione Vertenze Economiche decide a favore del Verbania 1959 e contro l’allora Virtus Verbania – oggi Asdc Verbania di Pedretti. Il quale, a settembre, impugna quella decisione. Il 16 novembre la Federazione respinge il reclamo affermando che è “infondato”. “La Ssd Verbania Calcio – seppure inattiva – deve ad oggi ritenersi ancora un soggetto Federale affiliato alla Figc – si legge nel comunicato ufficiale –, invero nessun provvedimento di revoca o decadenza dell’affiliazione risulta emesso a carico della Ssd Verbania Calcio, che dunque appartiene ancora all’Ordinamento federale. Il diritto di credito di cui al premio di preparazione indicato deve pertanto riconoscersi in capo alla Ssd Verbania Calcio”.

Con questo pronunciamento in mano, tre creditori del Verbania che già avevano una sentenza definitiva di assegnazione credito (due calciatori per rimborsi non pagati e un albergo che non ha mai visto saldate vecchie fatture) hanno avviato un pignoramento presso terzi, hanno cioè chiesto al club di Pedretti i soldi dovuti a quello dei Montani. L’udienza di merito è già fissata nella sezione civile del tribunale di Verbania per il 5 giugno, cui spetta il compito di stabilire se il credito è dovuto o meno. 

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