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scapolo gisotti

VARESE – 19.04.2017 – Nessuno sconto

all’uxoricida di Laveno. Oggi il gup del tribunale di Varese ha condannato a 18 anni e 8 mesi Roberto Scapolo, il 47enne agente di commercio che il 16 luglio dell’anno scorso aggredì in un raptus la moglie Loretta Gisotti, 54 anni, estetista. Nella mattina del giorno in cui sarebbero dovuti partire per le vacanze, lui l’aggredì a colpi di martello e, una volta a terra, le tolse la vita strangolandola. Dopo l’omicidio, avvenuto nella loro abitazione di Laveno Mombello, l’uomo di consegnò ai carabinieri, confessando il delitto. Processato con rito abbreviato, ha potuto beneficiare di uno sconto di pena. Il giudice l’ha condannato a una pena superiore ai 16 anni chiesti dall’accusa, che tra le aggravanti ha solo contestato quella del rapporto familiare, escludendo premeditazione, futili motivi e crudeltà. Alle parti civile costituite, cioè i genitori della vittima e il fratello, sono stati riconosciuti risarcimenti provvisionali per 250.000 euro: 100.000 ciascuno al papà e alla mamma, 50.000 euro al fratello.

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