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cc verbania 2015
VERBANIA – 04.05.2015 – Tasse in calo, tagli alle spese, più investimenti. È questa la ricetta per far quadrare i conti servita dalla giunta Marchionini, che venerdì ha approvato il suo primo bilancio. Il previsionale 2015 che arriverà sui banchi di Palazzo Flaim entro fine mese è il manifesto della politica dell’Amministrazione, che punta a allentare la pressione fiscale e a non ridurre servizi e investimenti. Un piano ambizioso, reso arduo dalla scure del governo, che nel continuo stillicidio dei tagli statali s’è presa anche quest’anno 1,6 milioni, che s’aggiungono ai 5 persi tra il 2009 e il 2014. Un piano che, stante le nuove e stringenti regole di bilancio, deve essere pluriennale, deve cioè abbracciare un arco temporale di tre anni. La legge impone che i conti tornino per il triennio e che si rispetti anche il Patto di stabilità, cioè quel meccanismo che tiene sotto controllo i flussi di cassa e delle spese.

Tradotto in numeri, il “fatturato” di Verbania nel 2015 si prevede sarà di 70.863.961,48 euro, meno dei 79.630.533,80 del 2014.  

Per correggere questa diminuzione e far fronte ai tagli, la giunta – che non ha voluto ritoccare le tasse e le tariffe dei servizi – ha operato in due direzioni: puntellando le entrate e riducendo le uscite.

Le entrate straordinarie sono i 3.000.069 di euro dell’avanzo di amministrazione 2014 e l’utilizzo del 75% degli oneri di urbanizzazione in parte corrente (cioè non in investimenti), di cui il 50% per le spese generali e il 25% per le manutenzioni ordinarie a strade, verde e immobili comunali.

L’altra leva è, già dal 2015 ma in prospettiva anche nel 2016 e 2017, la forte riduzione delle spese di gestione di tutti i settori. Nella nota integrativa al bilancio si parla della “revisione in riduzione dei budget di spesa dei responsabili dei servizi, contenendo e razionalizzando i relativi stanziamenti”, di un’operazione dagli “obiettivi molto lungimiranti”, finalizzata a “un'ottimizzazione della macchina comunale”.

Per finanziare gli investimenti, invece, si punterà a far cassa vendendo parte del patrimonio immobiliare. Dai garage di Cavandone (107.000 euro), un negozio in piazza Ranzoni a Intra (181.000 euro) e dagli appartamenti di via Case nuove (2,650.000) si contano di recuperare in tutto quasi 3 milioni.

Sul fronte delle tasse ci saranno alcune novità. La prima, già discussa con l’approvazione del budget della Tari, riguarda appunto la tassa rifiuti. Oltre al taglio del 2015 già in vigore (-4,2%), la giunta prevede di scendere nel 2016 di un altro 13,2% su base annuale, portando il risparmio nel biennio al 16,9%. Se Verbania nel 2014 spendeva 7,1 milioni, nel 2015 scenderà a 6,8 e dal 2016 in poi a 5,9. I risparmi dovranno arrivare da ConSerVco, società che gestisce l’intero ciclo dei rifiuti.

L’Imu resta invariate nell’aliquota ordinaria con una ”semplificazione” per la prima casa di categoria catastale A1 (case di pregio) e A8 (ville) i cui proprietari non pagheranno più la Tasi, l’altra imposta che tocca gli immobili ma che copre il pagamento dei servizi comunali generali. Ci sarà inoltre un’agevolazione per la classe D (immobili produttivi). Il Comune cancellerà l’Imu e caricherà solo sulla Tasi in modo da agevolare il recupero delle somme spese, poiché la Tasi è interamente deducibile dal reddito d’impresa.

A proposito di quest’ultima ci sarà una rimodulazione di aliquote e detrazioni “garantendo che i cittadini non paghino più di quanto hanno versato l'anno scorso”.

Idem per l’addizionale Irpef, il cui gettito resterà invariato perché si prevedono più incassi, ma che vedrà cambiare lealiquote “cercando di renderle più eque, con un'elevazione della soglia di detrazione”.

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