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profughi generico nov 16
VERBANIA – 20.11.2016 – Subito espulsi

i profguhi che delinquono. È questa la posizione ufficiale della Lega Nord dopo i fatti accaduti venerdì al centro di accoglienza di Arizzano, dove quattro ospiti hanno tentato di rapinare gli operatori e hanno aggredito, ferendoli, sette esponenti delle forze dell’ordine intervenuti per riportare la calma. “Dopo la carità pelosa dei buonisti, finiti i soldi, esaurito il business, fuori a calci nel sedere – dicono il segretario cittadino del Carroccio Roberto De Magistris e il consigliere comunale Stefania Minore –. Se c’è una certezza è data dal fatto che il nostro paese non ha la forza economica e neanche gli spazi per accogliere tutti i disperati del mondo, umanamente ci dispiace ma non ce la possiamo fare, non ci vuole un genio per capirlo. Ma qui parliamo di business non di accoglienza. Non vogliamo che la nostra città si trasformi in un luogo poco sicuro, abbiamo bisogno di capire dove andranno a finire le persone alle quali verrà negato il diritto di asilo politico. Chiediamo pubblicamente con forza al Prefetto di espellere subito queste persone”.

La stessa posizione è sposata dal segretario provinciale Marcella Severino, che già in estate aveva richiamato il prefetto Iginio Olita al quale, promette, chiederà un incontro urgente. “L’aggressione al centro di Arizzano è stata così clamorosa da elevarsi agli onori anche della stampa nazionale, speriamo serva a qualcosa – aggiunge –. Nel frattempo, a nome dei rappresentanti politici della Lega Nord e di tanti sindaci e amministratori che mi sollecitano chiediamo di nuovo al Prefetto di espellere chi delinque e chi non ha diritto all’accoglienza. A nome del movimento esprimo tutto il nostro sostegno alle forze dell’ordine e auguro agli agenti feriti un pronto recupero”.

Il problema di fondo, al di là del singolo episodio, è legato alle norme stesse dell’accoglienza. Chi si dichiara profugo sbarcando sulle coste del sud Italia ha diritto immediatamente a vitto e alloggio, in attesa che una commissione ad hoc si esprime sulla sua richiesta. Che, se respinta, fa perdere ogni diritto. Al termine dell’iter di legge, che può durare – seguendo i tre gradi di giudizio – anche più di due anni, chi è fuori non ha diritto a nulla, è irregolare ma non viene espulso e resta in mezzo a una strada, a migliaia di chilometri da casa e senza sostegno. Questo è il caso di tre dei quattro profughi arrestati e di altri tre ospiti a Arizzano. “È impensabile che vengano semplicemente buttati fuori dai centri di accoglienza – conclude la Lega –, sia dal punto di vista umanitario che della sicurezza loro e dei cittadini”.

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