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parcheggio madonna campagna
VERBANIA – 08.07.2016 – Galeotto fu il parcheggio

dei bus. È la colata di cemento che in questi giorni sta per essere completata tra il campo da calcio di Suna e la questura l’oggetto della lite tra il sindaco Silvia Marchionini e il gruppo consiliare del suo partito, il Pd. Ieri sera, in Consiglio comunale, era in votazione la variante urbanistica che recepisce il cosiddetto piano di rigenerazione urbana di Madonna di Campagna, il piano cioè che prevede la demolizione di casa Squassoni e altre opere di sistemazione di viabilità e verde a carico di un’impresa di costruzioni privata che, in cambio, sposta la volumetria dello stabile demolito su un’altra proprietà in via alla Bolla, nella prima collina sopra Intra.

Già passato al vaglio della commissione Urbanistica, il punto è stato ritirato dal sindaco Silvia Marchionini dietro le pressanti richieste dei suoi. A criticare sono stati Davide Lo Duca ma, soprattutto, Riccardo Brezza. L’ex segretario cittadino del partito s’è scagliato contro quel parcheggio dei bus realizzato in cemento (guarda la foto) laddove il Pd aveva promesso, anche ai cittadini, che ci sarebbe stata un’area verde. “Anche noi rappresentiamo i cittadini e anche noi avevamo speso la nostra parola per trovare una mediazione rispetto alle esigenze dei residenti – ha detto Brezza –. Lì volevamo più verde possibile. Poi scopriamo che la giunta ha votato per un parcheggio in cemento. L’argomento va approfondito di più in commissione e, almeno, venga spiegato a noi e ai cittadini perché s’è fatta questa scelta”.

Le parole di Brezza sono state mal digerite dal primo cittadino, che però ha ripiegato chiedendo il rinvio del punto, non senza aver incassato le sottolineature della minoranza, che ha evidenziato i dissidi interni al Pd. 

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