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ex pretorio intra
VERBANIA – 05.01.2016 – Applausi e critiche.

La decisione di sospendere per almeno quattro mesi la cessione all’asta delle vecchie prigioni dell’ex Pretorio di Intra, in piazza Ranzoni, ufficializzata ieri dal sindaco Silvia Marchionini, ha raccolto pareri contrastanti anche tra chi s’è sempre opposto all’operazione.

Il gruppo consiliare del Partito democratico e la segreteria cittadina – che molta pressione hanno esercitato sul primo cittadino – accolgono la notizia con “entusiasmo e responsabilità”, giudicando la proposta di ripensare il ruolo del palazzo come un percorso “lineare e ben calibrato”. “L’impegno nostro, e di tutto il Partito, sarà quello di lavorare al fianco dell’Amministrazione per fare in modo che ad aprile si giunga con un progetto funzionale e condiviso su tutto il Palazzo”, si legge in una nota.

Positivo anche il giudizio del Fronte nazionale, gruppo di minoranza che s’è sempre opposto alla cessione, che rinnova l’invito a cedere altri immobili pubblici: “ci sono infatti parecchi appartamenti comunali sul territorio verbanese dati in affitto e bisognosi di manutenzione che alcuni inquilini sarebbero disposti ad acquistare”.

Ha invece sollevato un putiferio la reazione di Michael Immovilli, di Forza Italia. Con un comunicato firmato congiuntamente al collega Adrian Chifu e ai vertici del club Forza Silvio, ha attaccato frontalmente il sindaco Marchionini, bollata come “non sindaco”, “Piddiota” e accusandola di aver preso tutti in giro creando un buco di bilancio con l’operazione. A stretto giro di posta è arrivata la replica dei democratici, con il segretario cittadino Riccardo Brezza che oltre a smentire i buchi di bilancio, bolla Immovilli come Immovilli come un “maldestro e un maleducato”, che “prova a fare la voce grossa, ad intimidire come spesso fa in consiglio”.

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