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residenza patrizia
CANNOBIO – 20.12.2015 – Tutto in vendita

al miglior offerente, base d’asta: 9 milioni. È stata bandita nei giorni scorsi l’asta fallimentare per la vendita di “Residenza Patrizia”, il centro turistico di Cannobio realizzato all’inizio degli anni Duemila sul sito un tempo sede della fabbrica degli Ossidi metallici e balzato più volte alle cronache per vicende giudiziarie connesse. Tra il 9 febbraio e l’8 marzo gli interessati potranno presentare un’offerta on line seguendo la procedura delle aste telematiche partendo, appunto, da 9 milioni (il valore di perizia supera gli 11) con rialzo minimo di 20.000 euro.

In vendita c’è l’intero complesso, composto da diversi corpi collegati tra di loro che si eleva per quattro piani (più uno interrato) e che comprende autorimessa interrata, bar-ristorante, area fitness e zona relax, sala conferenze, una piscina di 220 metri quadrati per un terzo coperta, aree esterne, uffici, 54 camere con 200 posti letto.

La storia di Residenza Patrizia inizia con gli anni Duemila, è legata al costruttore Antonio Bruno e s’intreccia con l’inchiesta cosiddetta degli “Alberghi d’oro”. Nel 2004 il residence viene ultimato e aperto. Negli anni a venire la gestione va in deficit, la gestione viene affidata a terzi e ci sono altre operazione di cessione sui quali si punta l’attenzione della Guardia di Finanza. Nel 2012 viene dichiarato il fallimento, dal 2013 parte un’indagine per bancarotta fraudolenta che ha originato alcuni procedimenti penali non ancora conclusi.

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