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firmopoli dic 2015
VERBANIA – 10.12.2015 – Finisce ancor prima di iniziare,

cioè senza dibattimento e con il patteggiamento di tutti gli imputati, il processo della firmopoli verbanese. Oggi il gup s’è espresso sulle pene concordate dagli otto politici e ex politici protagonisti, nella campagna elettorale delle Comunali 2014, dell’irregolare raccolta firme per dodici delle quattordici liste. Il magistrato ha ritenuto congrue le pene che il sostituto procuratore Nicola Mezzina, titolare dell’indagine condotta dai carabinieri della polizia giudiziaria, ha concordato con gli imputati e i loro legali. La pena più alta, 10 mesi e 15 giorni, è quella di Luigi Songa, attuale consigliere comunale a Omegna e referente locale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale. Come consigliere provinciale ha autenticato firme false e è stato autore a sua volta di alcune falsificazioni. 10 mesi all’ex onorevole e ex sindaco Marco Zacchera, anch’egli autore di firme false; 7 per l’ex consigliere comunale del Pdl Antonio Tambolla (autore di firme apocrife) e per l’ex segretario della Lega Nord Marco Campanini, autenticatore di firme regolari prese non in sua presenza ma anche di due false redatte da ignoti. Antonio Di Tullio, militante e candidato di Fdi-An, paga con 5 mesi e 25 giorni le firme apposte da lui in luogo dei figli, mentre 5 mesi e 20 giorni sono la pena dell’ex presidente del Consiglio comunale di Verbania Diego Brignoli, l’ex vicepresidente della Provincia e ex vicesindaco verbanese Giuseppe Grieco, autenticatori di firme genuine non regolari per le liste del centrosinistra a sostegno del sindaco Silvia Marchionini. Analoga pena l’ha concordata, per lo stesso tipo di reato, Giulio Lapidari, consigliere comunale a Omegna e autenticatore per LiberItalia LiberiAmo Verbania di Stefano Gaggiotti.

I patteggiamenti hanno escluso da ogni risarcimento le dodici parti civili costituite, undici tra candidati e presentatori delle liste Comunità.vb e Ncd a sostegno di Marco Parachini – le uniche non coinvolte nell’inchiesta – e una cittadina-elettrice. Gli eventuali risarcimenti saranno demandati a una o più cause civili che l’avvocato di alcune parti cvili, Patrich Rabaini, annuncia di “stare valutando seriamente”. In compenso il gup ha riconosciuto a Rabaini e all’altro avvocato di parte civile, Paolo Patacconi, le spese di costituzione – che dovranno pagare in solido tutti e otto coloro che hanno patteggiato –  quantificate in 5.832 euro per il primo, 4.300 euro per il secondo oltre al 15% per spese generali, Iva e cassa previdenziale. Non s’è costituito parte civile il Comune di Verbania, pressato politicamente proprio da Comunità.vb e Ncd.

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