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ex pretorio intra
VERBANIA – 07.12.2015 – L’ex Pretorio di Intra è in vendita.

Oltre ai garage di Cavandone e gli appartamenti ex Erp di via Case Nuove, tra gli immobili che il comune di Verbania ha messo in vendita lo scorso giugno per irrobustire il bilancio comunale c’è, appunto, l’ex Pretorio di Intra. O, meglio, la parte al piano terra che costituiva le prigioni del palazzo e che per diversi anni è stata affittata come negozio. Valutati 180.000 euro – ma all’asta pubblica di vendita ci potranno essere rialzi – i circa 50 metri quadrati sono stati difesi da tutta la minoranza con il sostegno anche dell’allora presidente del Consiglio comunale Diego Brignoli, che s’astenne non sposando la linea della maggioranza.

Nelle scorse settimane Comunità.vb, il movimento rappresentato a Palazzo Flaim da Marco Parachini, ha tenuto una serata pubblica proprio sull’ex Pretorio, raccontandone la storia – spiegando che è il più antico palazzo pubblico della città – e ipotizzando un recupero a fini cultural-turistici (dopo che se ne sarà andato il Consorzio dei servizi sociali del Verbano) che prevede come punto fondante il recupero del piano terra per farne ingresso, vetrina e spazio espositivo.

Questa funzione, in verità, da qualche giorno è svolta grazie al Museo del Paesaggio, che ha ricevuto proprio dal Comune la disponibilità a utilizzare l’ex Pretorio come “vetrina” per le sue attività. Qualcuno pensava che questa decisione, unita alle parole di apertura che il sindaco Silvia Marchionini aveva speso in Consiglio comunale a giugno portassero a un ripensamento, è andato deluso. Il primo cittadino aveva detto “se nel corso del tempo la Sovrintendenza dicesse: non potete vendere o noi troviamo una diversa formula può anche essere che l’ex Casa della gomma (così chiama il Pretorio, ndr) perché questo invito mi è arrivato da alcuni consiglieri e anche della Commissione stessa, può essere che noi rivediamo proprio perché le premesse che ispirano la nostra azione non sono quelle di vendere, fare cassa, senza un’idea”. Oggi però è stato pubblicato l’estratto del bando d’asta pubblica, che parte da una base di 181.300 euro, che ha come termine per la presentazione delle domande il 18 gennaio e l’asta il giorno successivo. 

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