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votazione bonzanini
VERBANIA – 10.11.2015 – Marco Bonzanini non è (ancora) il presidente

del Consiglio comunale di Verbania. Alle 23, dopo un’ora di discussione, il candidato di Pd e Con Silvia per Verbania alla successione di Diego Brignoli non è riuscito a superare lo sbarramento del quorum. Gli servivano 21 voti ma, per l’assenza di Anna Bozzuto e per la mancanza di “ciambelle di salvataggio” dalla minoranza (tranne Vladimiro Di Gregorio di Sinistra Unita), s’è fermato a 20. Tre le preferenze raccolte da Gianluca Zappoli nella candidatura-provocazione di Renato Brignone di Sinistra & Ambiente “abbiamo degli assenteisti in aula e così risolviamo anche un problema”; una da Damiano Colombo di Ncd con 4 schede bianche e 2 nulle.

Sostenuto dal capogruppo Pd Davide Lo Duca, che l’ha definito persona “di equilibrio e riconosciuta in città”, Bonzanini è stato punzecchiato dai gruppi di minoranza. Marco Parachini di Comunità.vb l’ha definito il “silente Bonzanini”: “ci sono persone in Consiglio – ha detto – che hanno i requisiti del ‘padre nobile’ ma anche la fermezza e l’esperienza. Penso a Bava, Tigano, a Varini… anche a Colombo. Non mi scandalizzo che il presidente sia di maggioranza anche se a Verbania il primo della storia fu di minoranza. Non voterò Bonzanini”. “Io Bonzanini l’ho sentito eccome – ha chiosato Brignone – negli improperi che a microfono spento mi ha rivolto solo perché esprimevo le mie opinioni. Non so dire se sarà di garanzia, ma lo misureremo presto perché c’è un passaggio cruciale come la decadenza di un consigliere assenteista, vedremo come si comporterà”. “Non ho dubbi sulla correttezza di Bonzanini. E, poi, le assenze sono tutte giustificate…”.

Sulla presidenza da affidare all’opposizione e sul nome imposto dal Pd si sono soffermati Giorgio Tigano del Fronte nazionale “speravo in un cambio di stile”, ma anche Brignone e Roberto Campana del M5S, che hanno commentato le dimissioni di Brignoli con un j’accuse alla gestione del sindaco Silvia Marchionini.

I consiglieri del Pd intervenuti, Marinella Ferraris e Pier Giorgio Varini, hanno speso parole di elogio per Brignoli accennando anche alle motivazioni politiche che l’hanno spinto a lasciare e che hanno promesso affronteranno.

Mancato il quorum, la votazione bis per la presidenza si dovrà tenere entro dieci giorni con il quorum della maggioranza semplice.  

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