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VERBANIA - 25-09-2020 - “Giù le mani dal Piano Grande...”.

Diverse decine di persone sotto i portici, tra striscioni e slogan scanditi a voce; alcuni rappresentanti di sopra, nell’aula consiliare di Palazzo Flaim sede -per una sera- della Commissione Urbanistica. Tutti pronti a dire “no” e a ribadire che al Piano Grande di Fondotoce non si costruisce. Il sit-in degli ambientialisti, che ha raccolto una buona adesione e che s’è poi riverberato (irritualmente, perché la riunione non prevedeva interventi del pubblico) durante la serata, ha messo in mostra la sensibilità ambientale di cittadini, associazioni e comitati, ma anche i rapporti tesi con l’Amministrazione comunale, in particolare con l’assessore all’Urbanistica Giovanni Battista Margaroli. Che non le ha mandate a dire quando ha affermato che certe posizioni (si riferiva alla bandiera nera data da Legambiente per il progetto della pista da bmx a Fondotoce), soggettive e non oggettive, sono prese per fare del male a Verbania. Del resto non ha per nulla gradito gli attacchi pubblici preventivi che gli sono stati rivolti in questi giorni sulla questione Fondotoce, costruiti -ha detto- solo sulla proposta del privato “che abbiamo pubblicato interamente per trasparenza” e non “sulla varianteche presentiamo questa sera, e che è ben diversa”.

Anche se la variante urbanistica è di portata nettamente inferiore alle richieste, la minoranza ha stigmatizzato la politica del centrosinistra. Il pentastellato Roberto Campana ha letto i passaggi del programma elettorale con cui Silvia Marchionini è stata eletta l’anno scorso e nel quale si parla di cementificazione zero e di riuso dei terreni: “Siete incoerenti” - ha attaccato. Una frecciata è giunta anche da Damiano Colombo di Fdi “quelli che protestano sono i vostri elettori...”.

Critica anche la voce di Laura Ghidini, presidente del Quartiere Ovest: “ci esprimeremo lunedì, dopo che ci saremo riuniti. Ciò che non va è il merito: non siamo stati informati, ascoltati e interpellati”.

Meno sul tema specifico, ma più ideologica, la posizione di Silvano Boroli di “Insieme per Verbania”: serve una revisione generale del Piano regolatore e non più varianti su varianti.

L’acceso tema del dibattito è e resta il futuro dell’ex cascina De Antonis, che è ancora da chiarire perché, come ha spiegato in chiusura il presidente di Italia Nostra, Piero Vallenzasca: “vi abbiamo presentato una proposta di variante chiedendo un incontro. Non ci avete nemmeno risposto nonostante i solleciti”. 

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Gli ambientalisti: “giù le mani da Fondotoce”. Critiche dalle minoranze e dal Quartiere


 

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