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vb palazzo citta 2015 ago

VERBANIA – 11.08.2015 – Un’altra rivoluzione

e la prima, vera, testa che rotola. Porta la data di venerdì 7 agosto, ma è stato pubblicato solo ieri pomeriggio, il doppio decreto con il quale il sindaco Silvia Marchionini ha dato una forte sterzata alla macchina amministrativa comunale, togliendo al dirigente del Settore finanziario, Claudia Maffeo, le deleghe a Bilancio e contabilità, cioè il grosso del suo incarico. Le restano Tributi, Servizi informatici, Ufficio protocollo, Osservatorio statistico, Servizi pubblici locali e Società partecipate, cioè praticamente quasi nulla, poco di più di quando, prima di vincere il concorso di dirigente a tempo determinato, aveva come funzionario di alto livello.

Il compito di reggere i conti dell’ente passa nelle mani di Claudio Cristina, già assessore alle Finanze al comune di Baveno (giunta Zoppi), ma come dirigente digiuno della materia, avendo seguito a Verbania diversi settori tra cui Turismo, Cultura, Personale, Sport, Pubblica Istruzione e Politiche sociali. In caso di sua assenza non lo sostituirà il suo predecessore ma direttamente il segretario generale Agata Papiri.

La notizia stupisce perché Maffeo era l’unica dirigente di nuova nomina, specificamente selezionata per quell’incarico attraverso un concorso che la neoinsediata giunta Marchionini poteva anche evitare riducendo la pianta organica dirigenziale. Assunta a settembre 2014, lascia il Bilancio dopo dieci mesi e qualche incomprensione, espressa anche attraverso più d’un parere contrario alle delibere votate dalla giunta. Difficile leggere in questa modifica qualcosa di diverso da una bocciatura.

L’ennesimo rimescolamento delle carte riporta in auge Cristina, che da dirigente tra i più considerati – e impegnati – nelle giunte Zanotti, Zacchera e sotto la gestione commissariale di Michele Mazza, era stato ridimensionato al punto di diventare il meno pagato tra i colleghi, passando dai 102.000 euro lordi del 2014 ai 63.000 del 2015 (senza sapere ancora l’indennità di risultato e senza contare gli effetti della “promozione”).

Gli altri cambi voluti da sindaco e giunta – corretti in corsa un paio di volte – avevano spostato l’ingegnere dei Lavori pubblici Noemi Comola alla Cultura e la responsabile delle Politiche sociali Aurora Martini ai Lavori pubblici, riducendo le competenze del comandante della polizia municipale Ignazio Cianciolo e ampliando quelle del responsabile dell’Urbanistica Vittorio Brignardello.

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