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VERBANIA - 09.02.2019 - Li ha battezzati

"messaggi per una Verbania del futuro". Sono i punti imprescindibili del programma amministrativo di Giandomenico Albertella, programma tutto ancora in fase di scrittura, approfondimento e rifinitura assieme quelli che ci stanno. Perchè se fare squadra è un imperativo della coalizione di centrodestra a guida Albertella, l'ascolto della cittadinanza è la modalità di crociera in questo viaggio lungo 100 giorni o poco più verso le elezioni del 26 maggio, meglio ancora verso quel 9 giugno che segna la data del ballottaggio. Considerato una quasi certezza. E non è un caso che ieri, nel corso della serata dell'investitura a Palazzo Flaim girassero tra il pubblico fogli in bianco, da riempire con le e-mail di tutti coloro che avranno proposte da avanzare. E guardiamoli allora questi "abbozzi" della Verbania che sarà così come raccontati a Palazzo Flaim dal candidato sindaco.

Sociale - Raccogliendo e facendo propria la richiesta del leghista Montani, Albertella ha assicurato priorità alle fasce deboli: "Sono quelli che hanno poco e che non si lamentano e non vengono a chiedere, e per questo sono difficili da intercettare, ma sono tanti. Dobbiamo assolutamente rispondere ai loro bisogni". Il candidato ha rimarcato l'importanza in questo senso del volontariato.

Lavoro: Verbania è in ritardo rispetto agli investimenti per il turismo a causa di una conversione industriale rallentata dalle amministrazioni del passato (di sinistra). "Turismo è dare lavoro a 360 gradi, gli artigiani, ai commercianti. Pertanto non abbiamo bisogno di altri centri commerciali (Acetati) perchè abbiamo dei centri commerciali naturali, rappresentati dai nostri centri storici da valorizzare". Piuttosto compito dell'Amministrazione è creare le infrastrutture a supporto del turismo.

Parcheggi - Legato al discorso delle infrastrutture turistiche, un piano parcheggi che in 5 anni, inserito in un'ottica di rete, porti benefici alle piccole attività. Un esempio portato è il "salotto naturale" di Pallanza, che potrebbe diventare un'isola pedonale solo creando adeguati posti auto.

Piazza Fratelli Bandiera: No al piano dell'amministrazione Marchionini che "farà pagare a chi verrà un mutuo di 2 milioni e alla Regione, senza averne certezza, 4,6 milioni di euro per un secondo lotto che non si sa quando sarà realizzato. Tutto questo senza creare un posto auto in più, ma semplicemente interrando quelli che ci sono". La piazza va comunque riqualificata, ha aggiunto Albertella, puntando a collegarla al resto della città. Infine, la presenza di un pozzo, secondo il candidato, crea un vincolo legale di inedificabilità.

Il Cem - Maggiore: Il Cem non è nato per essere un teatro, la premessa di Albertella, ma qualcosa di più e di diverso. E' un'opera d'arte ma è anche al servizio della città, anzi ne deve diventare il simbolo (l'ispirazione è l'Opera House di Sidney) . Da qui la necessità di collegarlo (a Intra e a Pallanza) e di curare gli esterni "oggi ridotti a una mezza discarica, inaccessibile ai portatori di disabilità" e pensare ad un'efficace sistema di illuminazione. In sintesi, occorre lavorare allo stesso modo al "contenuto e al contenitore". Infine, Albertella ha ricordato ai consiglieri comunali presenti di attivarsi perchè il 28 febbraio scadrà l'ennesima proroga per il Certificato antincendio. "La messa a norma era la prima cosa da fare", ha chiosato.

Acetati: Follia pensare alla riqualificazione di 150.000 metri quadrati, senza la condivisione ella città. "Acetati inciderà sul futuro di Verbania da qui ai prossimi 100 anni - ha detto -, e ne serviranno 15 o 20 per completare la riqualificazione. Sotto il terreno c'è l'amianto, come accertato dall'analisi del rischio complessivo, e chi ha creato il rischio deve eliminarlo perchè vengono prima gli interessi dei verbanesi. Non siamo per il no ad una rinascita di questo polmone verde della città, ma va coinvolta la città, in una condivisione di lunga durata che impegnerà le prossime 3 o 4 amministrazioni". Un chiaro no anche al centro commerciale "o comunque lo si voglia chiamare" "perchè noi siamo per le attività che portano reddito, non che lo tolgono".

Pianificazione territoriale - Albertella ha rimarcato che ad oggi sono 38 le varianti al piano regolatore apportate. "E' segno che si rincorre l'emergenza e che non si ha alcuna programmazione. Bisogna dunque ridisegnare la città dandosi un piano urbanistico".

Viabilità - Non si farà in 5 o 10 anni, ma bisogna considerare la circonvallazione di Verbania nell'ambito di un disegno urbanistico complessivo.

Ciclabili : Il modello deve essere il lago di Garda, con la sua scenografica posta "sospesa" e non il marciapiede di Fondotoce "ancora fermo a causa dei contenziosi".

Parchi fluviali : Ridisegnare le sponde del san Bernardino e del San Giovanni, "oggi vere e proprie selve", realizzando percorsi pedinali e ciclabili. Lo scopo "è utilizzare al meglio quello che abbiamo: l'ambiente, senza rovinarlo". nell'ottica di un riutilizzo rientra anche il ponte in ferro del Plusc, "un'opera d'arte".

Giovani: Intercettare i bisogni dei giovani e comprenderne il linguaggio evidenziando il ruolo della scuola e della famiglia, imprescindibile. "Dobbiamo investire per i giovani, sono il futuro", ha concluso Albertella.

Sicurezza: "I dati ci dicono che siamo ad un buon livello - ha commentato il candidato - ma dobbiamo tenere sempre la guardia alta e lavorarci".  

Associazioni: Pari dignità alle associazioni che operano sul territorio in ogni settore. Dal volontariato sociale, alla cultura, al tempo libero. Non ci saranno favoritismi, colori, né "amici" da compiacere. Ha assicurato Albertella.  

Antonella Durazzo

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