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buratti mino sarto

MILANO – 11.01.2019 – Vini e formaggi

di Vco e dell'Alto Piemonte in onda su Radio Deejay. È stato il ristoratore stresiano Davide Minoletti, patron de “La Rampolina” di Campino, l’ambasciatore delle eccellenze locali declamate oggi nell’etere in diretta nazionale. Davide è stato l’ospite della puntata odierna di “Via Massena” (ascolta l'audio dell'intera puntata), il programma condotto da Vic, Marisa Passera (che è anche food blogger) e Federico Russo che va in onda dalle 12 alle 13. A Milano ha portato un piccolo assaggio della sua cucina –un piatto su tutti l’insalata russa della Rampolina– e il meglio dell’enogastronomia locale. Ha preso tutti per la gola, con il suo stile orgogliosamente da trattoria, imbandendo la tavola con acciughe, bagnetto verde e gorgonzola; servendo il bettelmatt dell’Alpe Forno, il Grasso d’alpe Albrun, alcuni formaggi di capra, il gorgonzola e, unica concessione non locale ma importato in esclusiva da Eros Buratti della Casera di Verbania, l’holzhofer. I piatti forti tra i salumi sono stati il salame della Duja novarese, la fidighina, la mortadella ossolana del Divin Porcello di Masera e la filzetta della macelleria Zanardi di Suno: tutti serviti in compagnia del pane sfornato la mattina nella cucina di Campino. Il Novarese ha invece largheggiato nei bicchieri perché il “banchetto”, molto apprezzato dai conduttori e dal personale di Radio Deejay attratto da quel bendidio, è stato annaffiato con Ghemme, Gattinara, Colline novaresi e Sizzano. Vini, questi, che Minoletti vuole valorizzare sempre di più. “La mia intenzione è servire alla Rampolina solo ed esclusivamente vini dell’Alto Novarese – spiega il ristoratore –. Quella di Radio Deejay è stata una bella giornata, piacevole per me e per chi mi ha accolto, ma credo anche per tutto il nostro settore e il territorio, che ha avuto la possibilità di promuoversi”.

L’orgoglio di un cuoco è quello di veder apprezzato ciò che serve. In questo caso l’orgoglio è doppio per aver portato i prodotti locali. “La mia filosofia da sempre è quella della trattoria – racconta –. Non smetterò di ripeterlo: il termine ristorante non mi piace. Noi puntiamo su quelli che vengono chiamati ‘prodotti poveri’. Oggi ho fatto venire l’acquolina in bocca a tutti con acciughe e gorgonzola…”.

Una trattoria un po’ particolare perché, data la posizione, è anche un panoramico terrazzo sul Lago Maggiore, le Isole e il Golfo Borromeo. “Ma queste sono le meraviglie della nostra terra – conclude –. Ce le teniamo strette, ce le godiamo e cerchiamo di farle conoscere, così come dobbiamo fare con i nostri prodotti”.

Nella foto Davide Minoletti in mezzo a Eros Buratti della Casera e Massimo Sartoretti del Divin Porcello.

 

 

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