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VERBANIA – 10.01.2019 – Un po’ di soldi (2,4 milioni) subito

e un mese di tempo per evitare il dissesto. È questa la novità che viene da Torino al termine del vertice Regione-Provincia convocato d’urgenza per valutare la possibilità di evitare il default del Verbano Cusio Ossola. Dopo l’incontro, tenutosi in tarda mattinata, le decisioni assunte sono state annunciate da una nota congiunta che ha anche lo scopo di “raffreddare” la polemica politica degli ultimi giorni. “È stato deciso di operare insieme per salvaguardare l’attività della Provincia, il sistema delle imprese che dal dissesto sarebbe profondamente colpito, e i Comuni che sono gli altri grandi creditori nei confronti della Provincia”, si legge nella nota in cui la Regione manifesta “l’impegno a procedere a un intervento straordinario la cui entità sarà unicamente rapportata alle risorse necessarie emerse a fine percorso”.

Il percorso è una puntuale verifica dei conti, che permetta di capire qual è la vera entità dei debiti del Vco, una “riconciliazione tra i dati del bilancio regionale e quello provinciale, nonché la riconciliazione dei dati del bilancio provinciale con quelli dei comuni del Vco”. Il dato di partenza sono i 12,672 milioni di euro di liquidazioni (impegni di spesa) già approvate dall’ente ma bloccate per la mancanza di denaro. Il dato di confronto sono i 52,623 milioni di residui passivi, cioè di debiti iscritti a bilancio. C’è una discrepanza che “va attentamente analizzata per capire qual è l’effettivo importo dei residui passivi”. Questa incombenza la farà la Provincia, che dovrà darne conto a Torino entro la metà di febbraio, prima di un nuovo incontro “per definire gli interventi concreti in grado di scongiurare definitivamente il dissesto”. Nel frattempo la Regione è intervenuta e interverrà con un po’ di liquidità: 1,4 milioni già erogato e un ulteriore milione da qui al 31 gennaio.

Questa soluzione è stata poi prospettata, insieme all’impegno a garantire i pagamenti, ai rappresentanti regionali delle categorie economiche (Ance, Confartigianato e Cna) che avevano lanciato l’allarme dei fornitori.

Sul piano politico c’è anche la sottolineatura congiunta che il “governo nazionale non può tirarsi fuori da questa discussione perché i tagli effettuati nei confronti delle Province sono certamente una delle cause fondamentali della attuale situazione. Non basta rappresentare questo fatto, occorre che l’attuale governo dica con quali risorse intende dare certezze di funzionamento alla Provincia del Vco nello svolgimento delle funzioni fondamentali, viabilità e scuola, che la legge statale le attribuisce”.

 

 

 

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