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tribunale 16

VERBANIA – 06.12.2018 – Slitta al 2019 il processo

per il crac dell’Impresa Ossolana. Nel procedimento per bancarotta fraudolenta, falso, evasione fiscale ed emissione di fatture per operazioni inesistenti che vede imputati Giuseppe Nasini e Luigi Morelli (hanno scelto il rito abbreviato Pier Paolo e Gian Luca Morelli, Cesare Boni, Vincenzo Raso e Giorgio Grossi) oggi era il giorno degli ultimi testi della difesa. Dieci ne aveva citati l’avvocato Luigi Busignani, legale di Nasini. Uno di questi, Grossi, essendo coimputato andava sentito come teste assistito, alla presenza cioè del suo difensore. Che, però, per un errore del Tribunale, non ha ricevuto la notifica dell’udienza, impedendo di fatto al suo assistito di deporre davanti al collegio presieduto dal giudice Donatella Banci Buonamici e composto dai giudici Rosa Maria Fornelli ed Elisabetta Ferrario. Poiché l’avvocato Busignani non ha accettato l’inversione dei testi della sua lista, non è stato possibile andare avanti. Ciò, anche in concomitanza dell’annunciata astensione dei penalisti per la prossima settimana, ha indotto il Collegio a rivedere il calendario. Il processo, che si sarebbe dovuto concludere entro l’anno o, al più tardi, ai primi del 2019, slitta all’anno nuovo. Grossi è stato citati per il 8 gennaio; tutti gli altri saranno ascoltati il 5 marzo. A quel punto mancheranno solo una o due udienze –la difesa Nasini ha anticipato che l’imputato renderà testimonianza– all’epilogo del procedimento di primo grado.

 

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