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b figo gu

BELLINZONA – 23.10.2018 – Ragioni di sicurezza.

È questa la motivazione ufficiale con la quale è stato annullato il concerto che il rapper di origini ghanesi “Bello figo Gu” avrebbe dovuto tenere sabato sera all’Espocentro di Bellinzona. Le polemiche e le critiche su Paul Yeboah – questo il suo nome all’anagrafe –, il giovane migrante giunto in Italia nel 2004, hanno quindi valicato l’Italia, dove il cantante è stato pesantemente attaccato, anche con prese di posizioni politiche, ha ricevuto minacce e ha dovuto annullare diverse date. A far discutere sono i testi delle sue canzoni, che l’autore considera parodie di stereotipi e luoghi comuni, ma che sono stati accolti dal pubblico come provocazioni o addirittura insulti. La notorietà, “Bello figo Gu” l’ha conosciuta soprattutto per il singolo “Non pago l’affitto” e per quelle frasi in cui affermava “Non pago l'affitto, non faccio l'operaio, prendo 35 euro al giorno, voglio le donne bianche. E pretendo il wi-fi“. Da allora, da quando questo testo ha scatenato un putiferio mediatico, sono stati numerosi i concerti che il rapper ha dovuto cancellare, anche nella Confederazione elvetica, che pur condividendo con l’Italia principalmente solo la lingua, evidentemente nutre sentimenti simili nei suoi confronti. Prima di Bellinzona un analogo fatto s’era verificato nei mesi scorsi a Lugano.

 

 

 

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