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VERBANIA - 09.08.2018 - Alla grande platea del web

è noto per essere parte del collettivo di videomaker il "Terzo segreto di satira", ma è il teatro d'impegno civile l'altro talento del quarantenne Massimiliano Loizzi, che potremo vedere a Villa Olimpia venerdì 31 agosto (ore 21) nell'ultimo atto della sua trilogia del "Matto". Dopo aver trattato del caso Pinelli (Il Matto), della morte di Carlo Giuliani (Il Matto2), Loizzi affronta un altra vicenda oscura: l'affondamento, l'11 ottobre 2013 della "nave dei bambini", un peschereccio carico di 480 profughi siriani, inghiottito dal Mediterraneo al largo delle coste libiche. Morirono in 268, 60 erano bambini. Un caso sul quale si addensano pesanti ombre che chiamano anche alla responsabilità la Marina militare italiana. Se ci si auspica che la giustizia faccia prima o poi piena chiarezza sui fatti, Loizzi trae spunto per ampliare la sua "indagine satirica" "portando alla ribalta uno dei temi più discussi della storia della “seconda” repubblica: gli stranieri. O migranti, immigrati, extracomunitari, a seconda di come la stampa del momento preferisca definirli" come si legge nella presentazione.

Lo spettacolo è offerto dal Ruolo Terapeutico di Verbania e da Villa Olimpia.

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