Alle 21 di questa sera, nella biblioteca comunale di Baveno, la Società filosofica Italiana sezione Vco propone la lettura di "Uomini comuni - Polizia tedesca e 'soluzione finale' in Polonia", di Christopher R. Browning, insegnante di Storia all'Università della Carolina del Nord.
All'alba del 13 luglio 1942, gli uomini del Battaglione 101 della Riserva di Polizia tedesca entrarono nel villaggio polacco di Józefów. Al tramonto, avevano rastrellato 1800 ebrei: ne selezionarono poche centinaia come 'lavoratori' da deportare; gli altri, fossero donne, vecchi o bambini, li uccisero. Ordinaria crudeltà nazista, si direbbe; ma gli uomini del Battaglione 101 erano operai, impiegati, commercianti, artigiani arruolati da poco. Uomini comuni, reclutati per estrema necessità, che non erano nazisti né fanatici antisemiti, e ciononostante sterminarono 1.500 vittime in un solo giorno. E il massacro di Józefów non fu che il primo di una lunga serie: in poco piú di un anno, il Battaglione 101 uccise altre 38.000 persone e collaborò alla deportazione a Treblinka e allo sterminio di oltre 45.000 ebrei.





