TORINO - 13.10.2018 - Previsioni generalmente negative per l’industria piemontese,

e il Vco purtroppo non inverte questa tendenza, per il quarto trimestre 2018. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata nell’ambito della collaborazione

tra Confindustria Piemonte, Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit. La rilevazione ha segnalato, dunque, un complessivo raffreddamento del clima di fiducia, rafforzando i segnali negativi che erano già emersi a giugno. Tuttavia, il dato deriva da un andamento divergente del settore manifatturiero e dei servizi. Nel manifatturiero le aspettative peggiorano pur restando moderatamente positive; nei servizi, invece, gran parte degli indicatori si irrobustiscono rispetto a giugno.  A livello territoriale, gli indicatori sono notevolmente divergenti. In alcuni casi (Asti, Biella, Canavese) il clima di fiducia appare più favorevole, al contrario, le attese peggiorano in modo piuttosto sensibile a Novara e Verbania. A Torino, Cuneo e Vercelli il clima di fiducia si assesta pur rimanendo espansivo, grazie soprattutto alle migliori previsioni delle imprese dei servizi.  

«Ci troviamo in un contesto complessivo senza dubbio più difficile e preoccupante rispetto a quello dei mesi scorsi. I principali indicatori si raffreddano leggermente rispetto al sondaggio di giugno - commenta Fabio Ravanelli, Presidente di Confindustria Piemonte -.  La cronaca ci impone di pesare questi dati con grande cautela per l’estrema fluidità del quadro politico ed economico nel quale si posiziona il nostro Paese”.