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cur 112

TORINO – 11.02.2018 – Quella di oggi

è la Giornata europea del numero unico di emergenza 112, una novità che i piemontesi hanno imparato a conoscere l’anno scorso, anche per le polemiche che hanno accompagnato alcuni interventi. La ricorrenza è l’occasione – oltre che per aprire le strutture al pubblico – per tracciare un primo bilancio e dare qualche numero. Da febbraio e dicembre sono state 1.488.759 le chiamate emergenziali ai due Cur – Centri unici di risposta piemontesi. Di queste 588.610 sono state ricevute da Saluzzo, competente per tutte le province piemontesi a eccezione di Torino, che ha una propria struttura a Grugliasco. Qui gli operatori rispondono alle telefonate, geolocalizzano il mittente, compiono una prima analisi della richiesta e la smistano eventualmente alle autorità competenti: 118, vigili del fuoco, polizia, carabinieri, polizia locale…

Delle quasi 600.000 telefonate giunte a Saluzzo in dieci mesi – con un picco di 80.514 nel mese di luglio – il 41,1% è stato gestito in proprio, mentre 352.781 sono state inoltrate. A chi? Perlopiù alla rete del 118, che ne ha avute 146.961 (24,9%); e ai carabinieri, contattati 135.569 volte (23,03%). A seguire la polizia con 37.998 chiamate (6,45%), i vigili del fuoco (32.210, 5,47%), la polizia municipale (43, 0,07%). Secondo i dati comunicati dalla Regione il tempo di risposta medio è stato di 5 secondi.

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