1

venetobancasede
MONTEBELLUNA – 10.06.2015 – Il futuro non è ancora scritto

ma Veneto Banca gli va incontro. Ieri il cda dell’istituto di credito, riunito sotto la guida del presidente Francesco Favotto, ha iniziato a esaminare le carte prodotte (e ancora in produzione) da Rothschild, l’advisor che la banca ha scelto per studiare gli scenari successivi al terremoto finanziario scaturito dalla nascita della vigilanza bancaria europea e dalla legge che vieta la forma cooperativistica agli istituti di medio-grandi dimensioni.

In una stringata nota la banca si limita a parlare di “un aggiornamento da parte dell’advisor Rothschild sullo stato d’avanzamento dell’incarico conferitogli in merito alle opzioni strategiche dell’Istituto”, specificando che “ad oggi restano aperte tutte e quattro le alternative indicate all’advisor”. Alternative che sono: a) stand alone, cioè l’istituto rimane indipendente ma deve trovare un equilibrio di poteri tra soci e investitori, b) aggregazione con altra banca quotata in borsa, italiana o straniera, c) aggregazione con banca non quotata, d) una sorta di “varie e eventuali” proposte dell’advisor.

In ogni caso – e questa è la novità – il cda ha “espresso la volontà di accelerare il processo di trasformazione da Società Cooperativa a Società per Azioni”. In concreto questo significa che quanto prima, sicuramente entro l’estate, verrà dato l’addio alla vecchia popolare Veneto Banca e il benvenuto alla nuova Veneto Banca spa. 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.