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truffatori polizze auto
VERBANIA – 10.06.2015 – La mente era a Novara.

E.P., 58 anni, residente nel capoluogo ma di origine siciliane, è un assicuratore che s’è votato al crimine e che aveva escogitato un sistema per far risparmiare ai suoi clienti anche il 50% del premio. A scoprirlo, e a denunciarlo insieme a altre venti persone che, a vario titolo, facevano parte di questa sorta di “catena di montaggio” di documenti falsi, è stata la Squadra mobile della questura del Verbano Cusio Ossola. Il bersaglio della truffa era la Genialloyd, compagnia assicurativa on-line con sede a Milano.

La formula della truffa era collaudata e si fondava sulla disparità di prezzo delle polizze auto tra una provincia e l’altra. Sfruttando una rete di persone compiacenti – tutte residenti in territori con basso rischio di sinistro stradale –, alcune delle quali senza fissa dimora, che mettevano a disposizione i propri dati anagrafici e documenti, il mediatore forniva ai proprietari delle auto in Campania, soprattutto a Napoli, un tagliando per cui si risparmiavano anche 500 euro. Il tutto facendo figurare una vendita fittizia e sfruttando la possibilità di poter intestare la polizza auto a persona diversa dall’intestatario del veicolo.

L’indagine è partita nel Vco. Nell’ottobre del 2014 i titolari del concessionario Fiat Ren-Car furono contattati dalla Genialloyd che chiese loro informazioni sulla cessione di alcuni veicoli. In concessionaria quei dati non tornavano e così si scoprì che qualcuno aveva falsificato i moduli di presa in carico dell’auto in conto vendita per poterli presentare all’agenzia di pratiche auto per far figurare che il mezzo stava cambiando proprietà. Con le carte in mano l’assicurazione stipulava il contratto. Ma mentre l’auto risultava circolante nelle province di Novara, Pavia, Vercelli, Torino, Milano, Reggio Emilia o Forlì, in realtà viaggiava a Napoli e in Campania, con tutto vantaggio dei proprietari reali.

A E.P. gli uomini della sezione della Mobile guidata dall’ispettore Franco Negri sono arrivati dopo laboriose indagini e numerosi accertamenti che hanno permesso di scoprire una decina di polizze false. “Non sappiamo se sono le uniche – ha spiegato illustrando l’operazione –. Queste sono quelle a danno della compagnia milanese”.

“Abbiamo fermato un gruppo specializzato in frodi su larga scala”, ha aggiunto il dirigente della Mobile, commissario capo Cristiano D’Attino, ringraziando il personale della sezione.

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