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festa juve
VERBANIA – 06.06.2015 – La finale è da… campioni, l’organizzazione per nulla. Tra i 14.000 tifosi bianconeri che sono riusciti a ottenere il biglietto per la finale di Champions’ league di stasera c’è anche un gruppo di verbanesi. Tra di loro Marco Danini, 33 anni, di Fondotoce. Un fan sfegatato della Vecchia Signora che da quando Buffon e compagni hanno superato il Real Madrid in semifinale è andato alla caccia del tagliando per l’Olympiastadion di Berlino. ““La società ha dato tutto in mano a un tour operator – racconta – che insieme al biglietto ha obbligato all’acquisto del pacchetto viaggio: o in pullman o in aereo. E il biglietto non potevi ritirarlo se non il giorno della partenza”. Niente auto private, niente viaggio in libertà: per vedere Juve-Barcellona la strada era obbligata. “Non era al massimo, ma senza alternative… – prosegue –. Oltretutto c’era l’obbligo di tornare subito, a partita finita. Saremo anche sfavoriti, ma la possibilità di poter festeggiare non ce la siamo negata e abbiamo comunque prenotato il treno per partire all’alba di domenica”.

L’altro ieri a Danini e ai suoi amici arriva la convocazione: ritrovo venerdì sera ore 19 in zona San Siro a Milano. Si parte alle 20. “Siamo arrivati lì in anticipo, ma c’era il caos. Dovevano esserci 33 pullman ma ce n’erano 15. Uno hanno provato a requisirlo gli ultras che non volevano sentire storie e non intendevano aspettare. Il numero 23 aveva il vetro rotto e non è neanche potuto partire. Quando è arrivato il furgone mobile adibito a biglietteria abbiamo sgomitato per ritirare i biglietti e al mio amico hanno dato quello sbagliato. Siamo tornati indietro e c’è voluta un’eternità per trovare quello giusto”.

Alle 21 passate, in mezzo a un caos indescrivibile ma con finalmente il biglietto in mano, Danini e i suoi amici hanno deciso di raggiungere la Germania in auto. “Abbiamo improvvisato una macchinata con altri amici. Ma per farlo siamo tornati a Lampugnano, abbiamo ripreso l’auto, siamo tornati a Verbania e ripartiti”.

I quasi mille chilometri per Berlino sono stati coperti in una notte e a metà mattina la comitiva verbanese ha raggiunto la capitale tedesca. “L’unica cosa buona dell’organizzazione è che abbiamo la gratuità su tutti i mezzi pubblici – afferma il giovane tifoso –. Abbiamo preso alloggio in un albergo e in tarda serata andremo allo stadio. La trasferta è stata un disastro, l’organizzazione pessima. Speriamo almeno nella partita…”.

Un risultato positivo e la coppa alzata al cielo sarebbero un più che equo indennizzo ai disagi patiti. Quello economico difficilmente ci sarà e non cancellerà il conto salato della trasferta berlinese: 280 euro per il biglietto in tribuna, 260 euro per il pullman, 60 euro per l’albergo, 80 euro per benzina e autostrada. Uno “scherzo” da quasi 700 euro. Ma che cosa non si fa per il calcio e la squadra del cuore. E per una finale di Champions’ che manca da dodici anni.

L’altro ieri a Danini e ai suoi amici arriva la convocazione: ritrovo venerdì sera ore 19 in zona San Siro a Milano. Si parte alle 20. “Siamo arrivati lì in anticipo, ma c’era il caos. Dovevano esserci 33 pullman ma ce n’erano 15. Uno hanno provato a requisirlo gli ultras che non volevano sentire storie e non intendevano aspettare. Il numero 23 aveva il vetro rotto e non è neanche potuto partire. Quando è arrivato il furgone mobile adibito a biglietteria abbiamo sgomitato per ritirare i biglietti e al mio amico hanno dato quello sbagliato. Siamo tornati indietro e c’è voluta un’eternità per trovare quello giusto”.

Alle 21 passate, in mezzo a un caos indescrivibile ma con finalmente il biglietto in mano, Danini e i suoi amici hanno deciso di raggiungere la Germania in auto. “Abbiamo improvvisato una macchinata con altri amici. Ma per farlo siamo tornati a Lampugnano, abbiamo ripreso l’auto, siamo tornati a Verbania e ripartiti”. I quasi mille chilometri per Berlino sono stati coperti in una notte e a metà mattina la comitiva verbanese ha raggiunto la capitale tedesca. “L’unica cosa buona dell’organizzazione è che abbiamo la gratuità su tutti i mezzi pubblici – afferma il giovane tifoso –. Abbiamo preso alloggio in un albergo e in tarda serata andremo allo stadio. La trasferta è stata un disastro, l’organizzazione pessima. Speriamo almeno nella partita…”.

Un risultato positivo e la coppa alzata al cielo sarebbero un più che equo indennizzo ai disagi patiti. Quello economico difficilmente ci sarà e non cancellerà il conto salato della trasferta berlinese: 280 euro per il biglietto in tribuna, 260 euro per il pullman, 60 euro per due notti d’albergo, 80 euro per benzina e autostrada. Uno “scherzo” da quasi 700 euro. Ma che cosa non si fa per il calcio e la squadra del cuore…

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