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bpi bruciata
VERBANIA – 05.06.2015 – Era l’ultima (unica) traccia di una storia ultracentenaria.

E se n’è… andata parzialmente in fumo. Ieri sera in piazza Aldo Moro, a Intra, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per salvare l’insegna luminosa della “Banca popolare di Intra”. A causa di un cortocircuito ha preso fuoco la seconda “p” della parola “popolare”. L’intervento, una routine per i pompieri, sembra quasi uno scherzo del destino. Acquistata da Veneto Banca, tolta dal listino di Piazza Affari e poi assorbita cancellandone il marchio, la Banca popolare di Intra non c’è più. Non se la passa bene nemmeno Veneto Banca, che entro l’estate dovrà decidere se aggregarsi o restare da sola. E a voler proprio leggere una corrispondenza tra l’incidente e i fatti recenti dell’istituto di credito (e del mondo bancario in generale) forse non è casuale che ad andare in fumo sia stata una lettera della parola “popolare”. Del resto è stato il governo Renzi a cancellare, con una legge, la possibilità che le banche di una certa dimensione possano essere popolari, cioè con soci il cui voto è capitario e non proporzionale alle azioni possedute.

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