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VERBANIA – 14.11.2017 – In principio ci fu un tamponamento

all’interno del parcheggio della Cipir di Omegna, chiuso con danni lievi e senza constatazione amichevole. Era il 30 aprile del 2014 e dopo quell’episodio i due automobilisti omegnesi che ne erano stati protagonisti non s’erano più visti. Capitò però, il 13 maggio, che uno di essi, volontario al canile municipale, uscendo dalla struttura di Ponte Bria e messosi al volante della propria auto, venisse bloccato da un altro mezzo che gli aveva posteggiato alle spalle, impedendogli di uscire. Su quel mezzo c’era l’uomo del tamponamento di due settimane prima che, accompagnato da due parenti, gli intimò di firmare la constatazione amichevole. Il volontario del canile, spaventato, salì nell’abitacolo e si chiuse all’interno e contattò telefonicamente la fidanzata. Questa inforcò la bicicletta per salire a Ponte Bria ma fu fermata da una foratura e dovette aspettare che un altro volontario del canile, avvisato nel frattempo, la recuperasse per portarla nel luogo dove la discussione andò avanti per concludersi. L’automobilista che bloccò il volontario del canile, Daniel Varveri, denunciato è stato processato dal tribunale di Verbania per il reato di esercizio abusivo delle proprie ragioni e condannato a due mesi con il beneficio della sospensione della pena.

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