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VERBANIA – 13.11.2017 – Aveva subito il pignoramento

di un’automobile e di un furgone, ma quando l’ufficiale giudiziario s’è presentato per sequestrarli, i mezzi erano già stati venduti. Quattro mesi e 200 euro di multa e un anno di interdizione dai pubblici uffici è la pena che il got del tribunale di Verbania Marta Perazzo ha stabilito per Luciano Francesco Caccamo. Titolare di un’impresa metalmeccanica, nel 2012 aveva assunto un’impiegata che non aveva pagato e che dopo pochi mesi se n’era andata facendogli causa. Ottenuta una sentenza favorevole dal giudice del lavoro, aveva chiesto che gli fosse pagata l’intera somma accordata e, non vedendosela consegnare, aveva chiesto il pignoramento dei beni di Caccamo. Beni che, tuttavia, non c’erano più perché nel frattempo erano stati venduti. Questo comportamento è stato giudicato dalla Procura come reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. La pena di Caccamo, difeso d’ufficio dall’avvocato Milena Poletti, sarà sospesa qualora risarcisca di 3.000 euro la parte offesa entro tre mesi dal momento in cui la sentenza sarà diventata definitiva.

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