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pres 3 laghi asd 2015
VERBANIA – 02.06.2015 – Verbania ha una nuova società sportiva.

Sabato mattina a Villa Giulia è stata presentata ufficialmente al pubblico l’Asd 3Laghi, realtà sportiva che propone alla città e al territorio il nuoto, la pallanuoto e che punta molto sul coinvolgimento di persone con disabilità. Il presidente e l’anima è Laura Adreani, una mamma che s’è avvicinata al nuoto per aiutare il figlio autistico e che con gli anni s’è specializzata diventando istruttrice. “Iniziamo con molto entusiasmo e tanti sostegni – ha spiegato – ma purtroppo senza una casa nostra”. A oggi sono pochi, anzi pochissimi, gli spazi pubblici e privati coperti per potersi allenare e svolgere l’attività. “Il nostro sogno, e non è un mistero, – ha chiarito Adreani – è quello di poter coprire il Lido di Suna e di utilizzarlo tutto l’anno, anche d’inverno. La struttura ha un’enorme potenzialità”.

Intanto si parte con alcuni ragazzi, presenti alla conferenza stampa insieme alle loro famiglie, e da tante collaborazioni. A favore dell’attività della 3 Laghi s’è speso Alessandro De Tursi, presidente della Libertas Lombardia e di Pallanuoto Italia: “Noi ci siamo – ha dichiarato –. Siamo felici di vedere società disposte a promuovere la pallanuoto, che è divertimento, che è uno sport di squadra non sempre visto di buon occhio dai gestori delle piscine. Le idee sono tante e siamo a disposizione per svilupparle. Speriamo che anche altri lo capiscano”.

E una partnership è avviata con Stefano Massari e Paolo Loner, tecnici specializzati in coaching, cioè nell’utilizzare lo sport e come veicolo di crescita personale come individuo. Al motto “lo sport allena la vita” porteranno anche a Verbania la loro esperienza, già maturata in tutta Italia in diverse discipline, con atleti professionisti e non.

Non mancherà infine un contatto con la riabilitazione e con la parte natatoria più strettamente legata alla salute e al benessere. A Villa Giulia era presente Bruno Frangi, docente e tecnico, dirigente federale nello sport paralimpico – sia fisico che mentale – e da poco referente di un progetto di recupero promosso dall’unità spinale del Niguarda. “Con Laura ci conosciamo da anni e c’è grande stima – ha detto –. C’è da parte di entrambi la volontà di avviare un percorso che permetta di seguire la riabilitazione in acqua di pazienti disabili anche a Verbania”.  

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