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trapani reschigna giugno 2015
VERBANIA – 01.06.2015 – La Regione paga i suoi debiti.

Case popolari, trasporto pubblico, servizi sociali, acquedotto, interventi per maltempo e alluvioni, iniziative e manifestazioni turistiche ma, soprattutto, sanità. Migliaia di fornitori, enti pubblici e soggetti privati aspettano, in Piemonte, centinaia di milioni di euro promessi ma mai pagati. Una parte di questi – non ancora tutto – arriverà “a partire da giugno e entro luglio”. La promessa è di Aldo Reschigna, vicepresidente e assessore al Bilancio della Regione che oggi, nella sede verbanese del Pd, ha spiegato l’ultima manovra economica della giunta Chiamparino. “Venerdì il ministero dell’Economia ci ha garantito due prestiti a tasso irrisorio (0,893%, ndr) per quasi 1,4 miliardi. Serviranno a pagare 900 milioni di debiti della sanità e altri 488 debiti vari che ci trasciniamo da anni  che abbiamo ereditato”.

Di questi 42 milioni sono solo per il Vco. La fetta maggiore, 24,3 milioni, va all’Asl per “ridurre a 30-60 giorni i pagamenti ai fornitori”. Poi ci sono 4,6 milioni per i comuni “compresi fondi delle alluvioni del 1996”, 3,5 alla Provincia, 2,8 per il Parco del Ticino, 1,9 alle ex Comunità montane, 1,8 ai tre consorzi dei servizi sociali, 759.000 circa all’Atc, 567.000 ad Acqua Novara-VCo, 528.000 alla Camera di Commercio, 461.000 per il Distretto dei Laghi, 225.000 all’Atc e 364.000 vari.

“Era un impegno che ci siamo presi all’insediamento – ha ribadito il vicepresidente della Regione –: onorare i debiti, ristabilire la credibilità del Piemonte e mettere sotto controllo la spesa. Ci stiamo riuscendo”.  

A questi due prestiti probabilmente se ne dovrà aggiungere un altro perché è in corso la “pulizia” del bilancio regionale che dovrà cancellare i residui attivi, cioè quei crediti che di anno in anno si trascrivono nei bilanci ma che potrebbero non esserci più. “Penso che avremo un altro buco da 1,3 miliardi”, spiega Reschigna confermando che i prossimi decenni il Piemonte li passerà a pagare debiti. “Per anni abbiamo speso più di quanto incassavamo e dobbiamo tornare alla normalità – ha concluso –. Intanto ridurremo ulteriormente le spese con un piano per tagliare del 12% in due anni il costo del personale”.

L’effetto immediato lo vedranno i privati. “Le ricadute sono sull’economia reale – ha aggiunto il segretario provinciale del Pd, Antonella Trapani – sperando che possa servire per agevolare la ripresa economica. Aldo è sempre modesto, ma ha svolto un lavoro straordinario, andando spesso a Roma e ottenendo un risultato che non era scontato”.

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