1

Cannot find aurano_2015_zipline subfolder inside /var/www/verbano24/images/articles/aurano_2015_zipline/ folder.
Admiror Gallery: 5.2.0
Server OS:Apache/2.4.41
Client OS:Unknown
PHP:7.4.4

aurano impianto 29
AURANO – 23.05.2015 – Un investimento “in quota”,

a lungo termine, con una prospettiva economica ma anche con una certa filosofia. Dietro la zipline della Val Intrasca ci sono imprenditoria e ambizione, perché – a conti fatti – tra impianto e strutture accessorie verranno spesi 700mila euro. Ma c’è anche l’opportunità di rilanciare la montagna, partendo da un’attività turistica che in valle non c’è e attorno alla quale ruotano anche nuovi posti di lavoro. “Assumeremo 4-5 assistenti in pianta stabile, in più il ristorante, per il quale c’è già il gestore, darà altri posti di lavoro”, spiega Roberto Locarni, amministratore della “Terre Alte”, la società che s’è presa in carico il progetto.

“Crediamo che questo possa essere il volano per sfruttare economicamente le nostre montagne disabitate, recuperando baite e alpeggi, anche alla pastorizia”, aggiunge il sindaco Davide Molinari, che partecipa mettendo a disposizione i terreni – la convenzione è trentennale e, al termine, la zipline e tutti i manufatti saranno comunali – impegnandosi ad alcuni interventi, come il parcheggio in zona Segletta per i clienti.

La carrucola sospesa nel vuoto come attrazione turistica è già realtà in una mezza dozzina di località italiane: Valtellina, Basilicata, nel Torinese e fuori Roma. L’impianto laziale, da poco inaugurato, supera quello di Aurano per lunghezza. In Valle Intrasca rivendicano però l’accessibilità (l’unica aperta anche ai disabili), le strutture a corredo e l’innovazione tecnologica. Da Pian d’Arla alla Segletta si può “volare” praticamente tutto l’anno, di giorno e di notte e in quasi tutte le condizioni atmosferiche. “Tranne quando c’è il temporale per il pericolo fulmini – chiarisce il progettista e costruttore Daniele Martello – e con un vento superiore ai 50 km/h, che comunque è molto raro”.

La base è situata in paese ed è il punto di arrivo del filo. Intorno sarà attiva un avveniristica struttura di legno e vetro, aperta su tre lati, dotata di un ristorante con 30 posti a sedere al chiuso, sala convegni, un’area giochi all’esterno, una vista panoramica sullo Zeda e lo Spalavera. Dall’altro lato della valle la partenza è sotto pian d’Arla, dal cosiddetto “fienile”, una cascina ristrutturata che assomiglia a un cancelletto di partenza dello sci alpino. Il collegamento tra biglietteria e partenza sarà compreso nel prezzo e garantito da un pullmino-navetta, che comunque non impiega più di un quarto d’ora.

Giugno sarà il mese dell’ultimazione lavori, luglio quello dell’apertura. I soci di Terre Alte sono fiduciosi e attendono di capire quale sarà l’impatto. “A livello economico abbiamo fatto delle previsioni sui visitatori, ipotizzando un biglietto a 35 euro circa – conclude Locarni –. Ma vedremo nella pratica. Siamo vicini a Milano, in un posto agevolmente raggiungibile da tutti, anche dai turisti degli alberghi e dei campeggi. Puntiamo anche al collegamento con i percorsi ciclabili della linea Cadorna, al trekking. Le idee ci sono, vediamo come procede”.

Intanto i primi voli - al momento sperimentali - sono possibili. Ieri, in una giornata di test, tra coloro che si sono lanciati c’è anche il sindaco Molinari e il progettista Martello, di cui si può vedere il video.

 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.