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corsa sindaci 2015
VERBANIA – 22.05.2015 – Nella corsa dei sindaci vince…

l’astensionismo. Rubando un termine diventato di moda e affine al mondo della politica, si può commentare così l’evento d’apertura del “weekend rosa” di Verbania. Allo striscione della partenza, stasera alle ore 18 sul lungolago di Pallanza, sui 77 comuni del Vco ne erano rappresentati una decina scarsa. Una ventina in totale i partecipanti, tra cui una folta delegazione verbanese – il sindaco Silvia Marchionini ha corso con il numero 1 – tra assessori e consiglieri. C’era Verbania, c’era l’altra città “in rosa” del 2015, Gravellona Toce, c’erano Cossogno, Bée, Ghiffa, Aurano, Vignone, Germagno e pochi altri. Tutti vestiti di rosa, i partecipanti si sono sfidati in sella alle biciclette gialle del bike sharing trasportate per l’occasione sul lungolago da un bus di Vco Trasporti. Con il mezzo uguale per tutti, la sfida sportiva (4 giri del tracciato di 2 km attorno al lungolago pallanzese) – ma in realtà l’evento era una festa – s’è decisa sulla qualità della “gamba”. La più allenata è risultata quella dell’assessore di Germagno Paolo Beltrami, che ha preceduto il sindaco di Gravellona Giovanni Morandi e il suo assessore Thomas Piscia. Maglia nera il sindaco di Cossogno, Doriano Camossi, che l’ha presa come un cicloturistica. Una nota di colore l’ha data il console Pacian, re del Carnevale verbanese, al secolo Claudio Loraschi. A lui è stato affidato il ruolo di apripista. Sono lontani i tempi della prima corsa dei sindaci, che si disputò nel 2003 a Domodossola, in diretta tv e con la presenza di tutti i comuni del Vco.

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