1

parachini marco
VERBANIA – 21.05.2015 – La replica è al curaro, e ha il sapore di una sfida. Poche ore dopo che Pd e Sinistra Unita, attraverso i capigruppo Davide Lo Duca e Vladimiro Di Gregorio, l’avevano criticato sulla questione della Commissione d’inchiesta di via Case Nuove e dell’attacco al presidente Diego Brignoli, Marco Parachini ha risposto. E più che dribblare i colpi assestati dagli avversari politici – ”non hanno bisogno di insinuare nulla, perché ho sempre riconosciuto la paternità di quel progetto” – va al contrattacco sul tema della “trasparenza” e della “sete di giustizia”, rimandando il confronto alla mozione di “firmopoli” che insieme al capogruppo Ncd Damiano Colombo ha presentato la scorsa settimana per chiedere a sindaco e giunta la costituzione di parte civile del Comune. “Sono rassicurato”, scrive il consigliere di Comunità.vb in una nota, dicendosi “certo” che i due approveranno “mozione per la costituzione di parte civile del Comune nel processo ‘firmopoli’ sulla quale non ho letto – ma forse ero distratto – loro pronte reazioni, commenti o prese di posizione. Mi immagino che l’analogo fervore dimostrato a sostegno della Commissione d’indagine riservata sia quantomeno lo stesso mostrato nel difendere gli interessi del Comune in un processo penale che ha creato un devastante danno d’immagine alla città”.

“Firmopoli”, che al momento è ferma all’avviso di chiusura indagini, è già stata evocata da un altro consigliere comunale, Stefania Minore (gruppo Misto), autrice a sua volta di una mozione che chiede le dimissioni di Giuseppe Grieco, revisore del conto del Comune indagato per aver autenticato le firme, genuine ma non in presenza dell’elettore, del Partito democratico. Anche Brignoli è indagato, così come Silvia Magistrini per il centrosinistra; Marco Zacchera, Luigi Songa, Marco Campanini, Antonio Tambolla, Antonio Di Tullio e Giulio Lapidari per il centrodestra. Le posizioni più gravi sono quelle di Zacchera, Songa, Tambolla, Campanini e Di Tullio, a cui il sostituto procuratore Nicola Mezzina imputa – direttamente o indirettamente – la falsificazione delle firme.

Al di là delle responsabilità penali, la costituzione di parte civile – Parachini, con Ncd e Comunità.vb è l’unico candidato sindaco che esce “pulito” dai controlli e quindi ha gioco facile a chiederla – costringerebbe i consiglieri comunali (ma anche la giunta, in ultima battuta) di entrambi gli schieramenti a dover chiedere danni ad amici o colleghi di partito. 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.