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porto pallanza
VERBANIA – 20.05.2015 – Nessuna sospensione e udienza aggiornata al 24 febbraio 2016. È iniziato (e subito s’è fermato) la scorsa settimana al Tar del Piemonte il braccio di ferro tra l’European nautic service e il Comune di Verbania per ciò che rimane del porto turistico di Pallanza affondato nell’ottobre del 2013.

Alla giustizia amministrativa s’è rivolto il gestore della struttura (l’Ens), impugnando il provvedimento con il quale il Comune il 18 febbraio scorso ha rescisso la convenzione stipulata nel 2008. Ritenendo che le motivazioni siano insufficienti, l’azienda ha citato il Comune e la Regione (proprietaria dell’area, che è demaniale) chiedendo l’annullamento di tutti gli atti e la sospensione immediata.

Sulla sospensione i tre magistrati del collegio si sono espressi negativamente, non rilevando alcun danno immediato dall’annullamento della convenzione dal momento che l’impianto è totalmente inutilizzabile. Il merito della decisione sarà discusso l’anno prossimo, a iniziare dal 24 febbraio.

Tra i soggetti citati c’è anche la Pascale snc, la società che gestiva il bar ristorante con contratto di subaffitto dalla European nautic service e che da marzo continua a gestirlo con un nuovo accordo stipulato direttamente con il Comune.

Nella foto: il porto prima dell'affondamento di ottobre 2013

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