1

terzi massimo
VERBANIA – 20.05.2015 – Giustizia lumaca? Non a Verbania. È parere comune in campo internazionale che tra i fattori di arretratezza del nostro paese, zavorra agli investimenti esteri, ci siano i tempi biblici della giustizia, specialmente di quella civile. Una lite tra aziende o tra privati in un tribunale italiano può durare anni, anche un decennio, fatto che sconsiglia imprenditori stranieri a impiantare o acquistare aziende. Non è così dappertutto, come rivela “l’osservatorio per il monitoraggio degli effetti sull’economia delle riforme della giustizia”, ridondante nome che definisce un gruppo di esperti che al ministero della Giustizia tiene sotto controllo le performance dei 139 tribunali nazionali.

Tra questi Verbania è classificato al sesto posto assoluto per la durata media di un processo, che è di 420 giorni, 100 in più del record di Aosta (dietro la quale ci sono Rovereto, Cuneo, Asti e Busto Arsizio) ma anche 1.564 in meno della “maglia nera” Lamezia Terme.

Se si guarda poi alla pendenza di vecchie cause, quelle cioè ultratriennali, il risultato è ancor più positivo. Tra tutte le cause civile trattate a Verbania, solo il 3,7% hanno più di tre anni di età, un dato eguagliato da Aosta e secondo solo a quello di Rovereto (2,9%).

Nelle 32 pagine del dossier che il ministero ha pubblicato sul suo sito internet, si trovano numerosi parametri statistici, utili anche a spiegare il perché dei ritardi, sfatando alcuni falsi miti come la correlazione tra l’alta litigiosità (tanti processi) e i tempi lunghi. E si parla espressamente di un “modello Piemonte”. Da Torino, negli anni scorsi, è iniziato un processo virtuoso che ha ridotto i tempi e migliorato l’organizzazione. Processo che a Verbania ha guidato il presidente Massimo Terzi, sotto la cui direzione il tribunale ha trovato grande efficienza.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.