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VERBANIA – 20.04.2017 – S’è intascata i soldi

che i cittadini versavano allo sportello dell’anagrafe. Pochi euro per carte d’identità, atti e diritti di segreteria vari che, sommati in un arco temporale di parecchi mesi, hanno prodotto un “buco” di circa 8.000 euro nelle casse comunali. Peculato è il reato per il quale il tribunale di Verbania ha processato ieri Paola Fioretta, funzionario responsabile dei Servizi demografici del Comune di Cannobio (oggi sospesa dall’incarico). Giudicata con rito abbreviato, è stata condannata a una pena di 2 anni e 2 mesi e al risarcimento della costituita parte civile, il comune di Cannobio, per la cifra trattenuta. L’ammanco fu scoperto quando, dopo i numerosi solleciti alla funzionaria da parte della Ragioneria dell’ente, le somme incassate e regolarmente registrate non vennero versate.  

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