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VERBANIA – 06.03.2015 – Il capo della polizia

Alessandro Pansa l’ha promosso sul campo, premiandolo idealmente insieme a tutti gli agenti che all’inaugurazione dell’Expo si sono opposti alla furia dei black bloc. Alessio Padovano, 26 anni, è l’uomo la cui immagine da giorni scorre su tutte le televisioni italiane e compare su quotidiani e riviste. È quell’agente di polizia che, colpito da una molotov, viene soccorso dai colleghi mentre le fiamme ne avvolgono la gamba.

Nel giorno di apertura dell’Expo Padovano è rimasto ferito in servizio. Ieri mattina, durante la visita che il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha effettuato a Milano proprio per incontrare gli agenti coinvolti nei disordini del 1° maggio, il capo della polizia ha firmato il provvedimento di promozione.

Alessio Padovano è in servizio al Secondo reparto Mobile di Padova, la cosiddetta “celere”. È un agente che opera nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e che viene mobilitato in caso di gravi eventi calamitosi. È un poliziotto “di strada” che ha fatto il suo dovere e che, come ha raccontato nelle interviste televisive dopo gli scontri, era spaventato ma determinato a svolgere il suo compito forte del sostegno dei colleghi e della squadra che gli stava al fianco e che l’ha soccorso quando è rimasto ferito.

Nonostante sia di stanza a Padova, Padovano è nato e cresciuto a Verbania, dove è tuttora residente. La famiglia è da anni titolare di una rivendita di legna.

La divisa l’ha indossata per la prima volta nell’esercito, dove s’è arruolato come fante svolgendo la ferma a Verona. Dopo ha sostenuto e superato il concorso in polizia.

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