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bilancio verbania presentazione 2015
VERBANIA – 04.05.2015 – “È un momento di svolta essenziale”. Il sindaco di Verbania Silvia Marchionini giudica il bilancio previsionale 2015 presentato ieri sera a Palazzo di Città l’inizio di una nuova era della vita amministrativa del Comune, di una filosofia nei conti mai vista finora. “Negli ultimi anni il governo ha tagliato cinque milioni di trasferimenti e il Comune s’è adeguato ritoccando le tasse e le tariffe – ha detto –. Quest’anno abbiamo perso ancora 1,6 milioni ma abbiamo deciso di non alzare le tasse”. Per arrivare al pareggio, dunque, oltre ad applicare parte del cospicuo avanzo di amministrazione, s’è lavorato di forbici. “Non togliamo servizi ma abbiamo avviato una grande operazione di pulizia nei conti, alla caccia di tutte quelle spese che si possono ridurre. Staremo attenti a tutto. Un esempio? Abbiamo previsto di tagliare del 10% il costo delle utenze. Vorrà dire che abbasseremo di un grado il riscaldamento nelle sedi e nelle scuole. Non possiamo più permetterci certe spese. E non ci inganniamo nemmeno sul Patto di stabilità: rispettarlo sarà una guerra ma controlleremo ogni giorno”.

Il Comune, che per la prima volta è sceso sotto i 200 dipendenti (ora sono 193) e che non prevede nel 2015 assunzioni, dal costo del personale “a iniziare dal cambiamento dei dirigenti che in tanti hanno criticato” ha limato 700mila euro.

I risparmi, generali e diffusi – “ma non nel sociale”, ha tenuto a precisare il sindaco –, riguardano anche il futuro e coinvolgono anche gli eventi turistici, che per l’anno in corso sono stati potenziati. “Dal 2016 caleremo nettamente i contributi per gli eventi – ha detto l’assessore al Turismo, Monica Abbiati –. Ma per allora contiamo che la città abbia fatto rete nell’organizzazione delle manifestazioni e si finanzi in parte da sola”.

Un’altra strada verso l’efficienza è l’esternalizzazione. Del forno crematorio, che sarà dato ai privati entro l’anno. Del porto turistico, “impensabile che lo ricostruiscano gli enti pubblici – ha detto il sindaco –: cerchiamo un imprenditore pronto a investire gli 8 milioni necessari”.

Si farà poi cassa vendendo il patrimonio immobiliare inutilizzato. “
Le autorimesse di Cavandone per le quali c’è richiesta, un negozio a Intra che ci hanno già chiesto. Tutti gli appartamenti di via Case Nuove entro il triennio – ha aggiunto –, ma anche Villa Simonetta e gli appartamenti di via San Carlo a Pallanza. Nell’ottica di un’attività imprenditoriale del Comune, pensiamo anche a cercare un consulente per la vendita”.

Tra le novità in vista anche la vigilanza edilizia “a chiamata”. “Riceviamo troppe segnalazioni inutili e i nostri impiegati perdono tempo – ha affermato Marchionini –. D’ora in avanti per ogni segnalazione si pagheranno 100 euro”.

Capitolo tasse. Imu, Tasi e addizionale Irpef restano invariate nel gettito, ma cambiano nelle aliquote. Sulla casa diminuiscono nel numero ma crescono di valore le detrazioni.

Sconti e semplificazioni anche per asili nido e mense scolastiche. “Rimodulando le fasce di reddito calcoliamo che le famiglie risparmieranno circa 20 euro al mese”, ha aggiunto l’assessore Abiati.

Per l’Irpef il sindaco ha idee chiare: “gli introiti maggiori sono caricati sulla fascia media: alleggeriremo l’aliquota caricando di più su chi guadagna tanto: deve contribuire di più chi ne ha le possibilità”. Su Imu e Tasi l’obiettivo è “far pagare meno le imprese”. Anche il commercio sarà rivitalizzato. “Per la prima volta abbiamo stanziato un fondo contro la desertificazione commerciale”, ha annunciato il sindaco. “Si tratta di 100mila euro – ha confermato l’assessore competente, Giovanni Alba –. Lo gestiremo con le associazioni di categoria ma dobbiamo vedere come. Inizieremo una sperimentazione da Trobaso”.

Premesso che non ci sarà quel calo delle tasse annunciato “il mio più grande rammarico è l’Imu – ha rivelato il sindaco – ma non potevamo fare diversamente visti i tagli e, comunque, ci lavoriamo per il futuro e intanto abbiamo ridotto la Tari”, dalla revisione delle tariffe ci saranno anche aumenti per matrimoni, cremazioni e per i parcheggi, che saranno oggetto di una sorta di rivoluzione.

Il bilancio, che sarà illustrato ai Quartieri in 5 assemblee (il 9 a Trobaso, l’11 a Pallanza, il 12 a Intra, il 14 a Suna e il 15 a Biganzolo), vivrà il suo iter d’approvazione in maggio con pareri, emendamenti “che speriamo ci siano perché nulla è perfetto” e con il voto in aula previsto per il 3 giugno.

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