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VERBANIA – 04.05.2015 – Se c’è una parte realmente e pesantemente penalizzata nell’infinita questione canile, non è il Comune, né l’associazione Amici degli animali, né tantomeno gli ospiti del Rifugio del cane, ai quali l’assistenza non è mai mancata.

Chi paga in prima persona sono i tre dipendenti un tempo in carico all’associazione che, con l’avvento di Adigest, da luglio 2014 sono stati da questa assunti e, nonostante il recesso del contratto, restano in servizio perché Adigest ha l’obbligo di proseguire nella gestione sino al prossimo passaggio di consegne (c’è una gara d’appalto appena aperta). Tutti e tre devono ancora percepire la Tredicesima del 2014, le ultime quattro mensilità e gli assegni familiari. Una cifra importante nel bilancio familiare di ciascuno, che denota però anche la possibilità che l’azienda sia insolvente.

È su questo punto che Stefania Minore, consigliere comunale del Gruppo misto da sempre in prima fila nella protesta sul canile, insiste con il sindaco per un intervento del Comune. Ieri Minore ha diffuso il testo di una lettera aperta a Silvia Marchionini in cui chiede l’immediata sospensione del pagamento delle fatture del primo e secondo trimestre 2015 a Adigest (il Comune ha già liquidato il corrispettivo del secondo semestre 2014). Questa operazione – dice il consigliere di minoranza – è “a tutela dei dipendenti” ma ance dell’Amministrazione perché nel caso di “crediti retributivi, contributivi e  Tfr inerenti le prestazioni lavorative erogate nel corso dell'esecuzione di un determinato appalto, anche se revocato, c’è la garanzia solidale del soggetto committente”. In sostanza: se Adigest non dovesse pagare i dipendenti, questi potrebbero rivalersi sul Comune.

Interpellata a proposito, il sindaco Marchionini informa di aver scritto già il 28 aprile a Adigest una lettera di sollecito al pagamento degli arretrati. “Mi è giunta notizia che Codesta Società non avrebbe pagato gli stipendi mensili alle persone addette al canile municipale e tale notizia ha suscitato il mio interessamento poiché l’Amministrazione comunale ha invece puntualmente provveduto al pagamento di quanto dovuto relativamente al semestre luglio-dicembre 2014 – si legge nella missiva –. Tale ritardo mi appare dunque del tutto ingiustificato  da parte Vostra, in qualità di attuali gestori di un servizio pubblico sino all’espletamento di una nuova gara per l’individuazione dell’Ente che vi subentrerà. Intendo quindi, come Ente concessionario del servizio, sollecitare l’adempimento di tale fondamentale obbligo nei confronti dei lavoratori ad oggi addetti al servizio comunale”.

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