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quiete fondotoce
VERBANIA – 03.05.2015 – Lo scontro

è stato tremendo e gli è stato fatale. La Ducati su cui viaggiava Matteo Ferrari insieme a un’amica (ora ricoverata in prognosi riservata), non ha avuto scampo di fronte al sopraggiungere dell’Audi TT bianca condotta da una 45enne di Verbania. La moto era diretta a Mergozzo, l’Audi a Verbania. L’impatto è avvenuto nella corsia di marcia del motociclo, dopodiché i due veicoli sono finiti contro la parete rocciosa. Ferrari ha riportato una gravissima ferita al capo e è morto sul colpo. La Polstrada è intervenuta alle 17,10 e ha effettuato i rilievi per quasi due ore. Una ricostruzione ufficiale non c’è ma è verosimile che, per motivi da chiarire, l’auto abbia invaso la corsia provocando l’incidente.

In quel tratto la provinciale 54 Fondotoce-Mergozzo (nel luogo del sinistro, al civico 77 di via Filippo Turati, è ancora territorio del comune di Verbania) costeggia il camping “La Quiete”. La strada, che verso il lago s’affianca alla pista ciclopedonale protetta, alterna a due rettilinei due semicurve a “s” molto strette. Un punto pericoloso di una strada “maledetta” che quattro anni fa fu teatro di un altro incidente stradale mortale, del tutto simile, che costò la vita a un motociclista.

Sabato 19 marzo 2011 Maurizio Combi, 54enne frontaliere, con la sua Ducati 998 (stessa marca della moto di Ferrari, anch’egli lavoratore oltreconfine) viaggiava verso Mergozzo quando urtò frontalmente una Forf Focus proveniente nell'altro senso. Abch'egli ci rimise la vita. I due punti distano tra di loro una cinquantina di metri. Su quella strada ora ci sono due croci.

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