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grande guerra
VERBANIA – 13.04.2015 – Cento anni fa, la grande Guerra. Anche i più anziani, in Italia, erano bambini quando l’Italia dichiarò guerra all’impero austro-ungarico e si schierò a fianco di Inghilterra, Francia e Russia nel conflitto contro gli imperi centrali. I testimoni non ci sono più ma la memoria si conserva e resta viva in libri, documentari, racconti e mostre.

Anche Verbania ricorda quei fatti e lo fa con la mostra che si inaugura domattina a Villa Giulia e che resterà aperta sino al 20 aprile. “La Grande guerra. Fede e valore” è il titolo dell’allestimento curato dallo Stato Maggiore dell’esercito in collaborazione con la prefettura del Verbano-Cusio-Ossola e della Conferenza permanente per la Commemorazione della Grande Guerra.

Dopo il taglio del nastro, alle ore 10, è in programma il convegno “Il Verbano Cusio Ossola nella Prima Guerra Mondiale”. Dopo il saluto delle autorità, il viceprefetto Michele Basilicata, il presidente della Provincia Stefano Costa, il sindaco di Verbania Silvia Marchionini e il comandante della Regione Militare Nord, generale di Divisione Paolo Bosotti, il presidente regionale dell’Associazione granatieri di Sardegna, Pier Andrea Ferro, modererà gli interventi storici di Paolo Crosa Lenz, Pierantonio Ragozza e Pietro Pisano.  

Nonostante gli scenari di guerra furono quelli dell’Italia orientale, il Vco lega il suo nome al generale Luigi Cadorna e alle fortificazioni che fece costruire in quell’epoca nel nord Italia da Ornavasso sino alla Lombardia lungo il confine con la Confederazione elvetica.

All’interno della mostra mercoledì (ore 10) sarà proiettato il film “Fango e gloria”.

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