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venetobancaTREVISO – 11.04.2015 – Veneto banca ci dia le cifre reali. È questa la prima risposta dell’Associazione degli azionisti dell’istituto di Montebelluna alla notizia che, sabato prossimo, l’assemblea dei soci voterà per svalutare di quasi il 23% il valore dei titoli.

Affidata a una nota stampa dai toni pacati, la replica non nasconde rabbia e preoccupazione. Rabbia perché, oltre al dato oggettivo che ciascuno degli 87.989 azionisti vedrà alleggerito il portafogli di un quinto, la svalutazione smentisce le dichiarazioni rassicuranti rilasciate dai vertici dell’istituto. “Avevamo deciso di investire in un titolo azionario, con una ottica di lungo termine, che ci veniva proposto alla stregua di un titolo di stato con un rendimento analogo”, scrive l’Associazione. “Ci è stato sempre detto che la nostra banca era solida, che il nostro investimento veniva gestito con oculatezza e parsimonia, che non avremmo dovuto avere alcun tipo di preoccupazione, che la situazione era sempre monitorata e sotto controllo; che non ci sarebbero stati grandi rendimenti, ma l’azione avrebbe avuto la stessa sicurezza di un titolo di stato”.

Poi, la doccia fredda di un bilancio in rosso per 968 milioni e la svalutazione. “Dati che ci lasciano esterrefatti e molto preoccupati. Tenuto conto delle premesse e delle assicurazioni fornite dai precedenti Amministratori uno scenario così negativo era impossibile aspettarselo. Dobbiamo anzitutto, chiedere e pretendere alcuni dati che ci confortino e ci rassicurino sull’andamento futuro della nostra Banca e, quindi, sul nostro investimento”.

Nel dettaglio gli azionisti chiedono di avere accesso a tutte le carte, cominciando dal piano industriale di recente approvazione. “Nella documentazione fino ad oggi presentata, non vi è mai stata traccia, solo una mezza paginetta contenente vaghi cenni a buone intenzioni ed a programmi qualitativi. Eppure questo budget e/o piano triennale esiste, essendo stato anche menzionato in altri documenti, mai trasmessi ai soci. Richiediamo quindi al Presidente del CDA di far inserire sistematicamente nella documentazione di bilancio sia il budget per l’anno a venire, sia il piano triennale documenti approvati dal Consiglio di Amministrazione”.

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