1

referendum generico
VERBANIA – 26.03.2016 – La nuova segreteria cittadina

del Pd rompe gli indugi e si schiera nel referendum. “No” è l’indicazione che il Partito democratico dà ai suoi elettori in vista del 17 aprile, giorno del referendum comunale per l’abrogazione della delibera di Consiglio comunale che ha esternalizzato la gestione del crematorio e i servizi cimiteriali a Pallanza. A confermarlo è il neosegretario Nicolò Scalfi: “la nostra è una posizione coerente: eravamo favorevoli all’esternalizzazione ma siamo scettici sulle modalità con cui è avvenuta – chiarisce –. Per questo abbiamo presentato una mozione, approvata, che ridefinisce un nuovo percorso”.

Mozione che aveva spaccato in due il gruppo democratico e che aveva come caposaldo il ritiro della delibera di giunta che riconosce la pubblica utilità del project financing dell’Ati tra le imprese ossolane Altair e Edilver.

Delibera che è stata ritirata. “Così ci è stato detto – conferma Scalfi –. Era un atto che andava fatto dalla giunta proprio per le indicazioni ricevute”. Il Pd si prepara anche a fare campagna elettorale. “Più che altro pensiamo a un’assemblea pubblica a Sant’Anna per informare bene la cittadinanza”, conclude.  

Con la nascita di un comitato per il “no”, sono tre le posizioni pubbliche assunte da partiti e comitati. C’è il fronte del sì che conta il comitato promotore e diverse forze politiche: Una Verbania possibile, Sinistra Unita, M5S e Lega nord. Ma c’è anche il comitato per l’astensionismo varato da un gruppo di undici verbanesi legati al sindaco Silvia Marchionini.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti l'utilizzo dei cookie.