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bilancio
VERBANIA - 22.03.2015 - Tecnicamente si chiamano “contributi alla finanza pubblica”. In realtà sono tagli, soldi sottratti ai Comuni e trattenuti a Roma per finanziare in parte il bonus di 80 euro introdotto dal governo Renzi.

Il ministero dell’Interno ha pubblicato in internet la tabella completa (scarica QUI) che definisce quanto ogni Comune italiano metterà sul piatto per raggiungere i 563,4 milioni che Roma necessita. Un salasso di un terzo superiore a quello del 2014, che toglierà ulteriore ossigeno agli asfittici bilanci degli enti locali.

Per il Vco i numeri variano. Verbania dovrà tirare la cinghia per altri 108.352 euro, Domodossola per 62.718, Omegna per 34.248, Stresa per 21.143, Gravellona Toce per 19.738, Cannobio per 16.948, Villadossola per 16.484. Tutti lasceranno per strada qualche migliaio di euro.

La suddivisione del “contributo”, decisa dalla conferenza stato-città il 22 gennaio, è ufficiale. I tagli diventeranno effettivi già nei bilanci di previsione che i Comuni dovranno approvare entro il 31 maggio, nuova data prorogata dal ministero che ha fatto slittare il termine iniziale del 31 marzo.

I sindaci sono all’opera per assorbire l’ennesima sforbiciata statale, che giunge inaspettata e in corso d’opera. Per far tornare i conti a fronte dell’ennesimo taglio ci sono due strade: ridurre le spese (se si può, dove si può) o aumentare le tasse. Nell’ultimo caso i tagli li pagheranno direttamente i cittadini. Come sempre.

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