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VERBANIA – 21.03.2015 – Un sit in, una protesta pacifica ma non silenziosa.

Stamane in piazza Garibaldi a Pallanza, di fronte a Palazzo di Città e sul lungolago, è andata in scena la mobilitazione dell’associazione Amici degli animali e di chi avversa la gestione del canile da parte dell’Amministrazione comunale.

Numerose le persone che si sono presentate per protestare. A fianco di Loredana Brizio, presidente dell’associazione, anche una parte dei consiglieri comunali di minoranza: Stefania Minore (ex M5S, ora nel gruppo misto), Giorgio Tigano e Sara Bignardi (Fronte nazionale), Michael Immovilli (di Forza Italia, ma del gruppo “dissidente”). Molti di loro si sono succeduti sul podio improvvisato per esprimere ad alta voce e con interventi molto decisi – dando voce anche a chi (i cani) la voce non l’ha – la propria contrarietà.

I motivi della protesta sono sintetizzati nel volantino diffuso dagli Amici degli animali e incentrato su un triplice no: “no al trasferimento del canile”, “no allo smantellamento del canile”, “no agli oscuri progetti di questa amministrazione”.

“I cani non si toccano!!” è lo slogan coniato per l’occasione e esposto da ciascun manifestate su un cartello appeso al collo e corredato da una foto di un cane ospite della struttura di via Plusc.

La vicenda canile è un braccio di ferro che va avanti da metà giugno e che non mostra all’orizzonte un epilogo. Dopo due bandi di gestione andati deserti, Vittorio Brignardello, allora dirigente del settore, a metà 2014 ha assegnato a trattativa privata la gestione pluriennale ad Adigest con avvio del servizio il 1° luglio. Gli Amici degli animali, che da sempre lamentano di essere stati esclusi dalla gara, hanno chiesto fin dall’inizio al sindaco di fermare la procedura e di concedere loro – che il canile l’hanno in carico da sempre – una proroga prima di un’altra gara pubblica. Anche i gruppi di minoranza hanno sollevato dubbi e obiezioni sulle modalità di assegnazione ma l’Amministrazione è stata irremovibile nell’andare avanti, almeno fino a quando Adigest, temporeggiando nel firmare il contratto, è stata esclusa.

Attualmente il canile sulla carta è momentaneamente retto da Adigest. I tre dipendenti, un tempo impiegati dall’associazione e poi passati alla cooperativa, vantano stipendi arretrati.

I toni della controversia sono saliti al punto che gli Amici degli animali hanno presentato numerosi esposti alla Procura della Repubblica (ma anche alla Corte dei conti), che sta indagando per più ipotesi di reato, dal maltrattamento di animali al falso ideologico. È stata denunciata per diffamazione anche Laura Sau, assessore all’Ambiente e già consigliere comunale.

Per tutta risposta e ribadendo la propria trasparenza, la giunta Marchionini ha deliberato di presentare una querela contro il presidente Brizio a tutela del buon nome dell’Amministrazione.

A inizio settimana un sopralluogo del nuovo dirigente del canile (Aurora Martini ha nel frattempo rilevato Brignardello) insieme ai volontari della struttura di Omegna ha fatto scattare l’allarme dei volontari, che temono il trasferimento degli animali.

In un clima simile, con querele e controquerele e con possibili risvolti giudiziari, ogni dialogo è ormai compromesso del tutto.     

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