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VERBANIA - 23-09-2020 -- Una rara patologia

difficile da scoprire, una diagnosi rapida ecentrata, e un intervento chirurgico poco invasivo che ha risolto definitivamente il problema. I medici del reparto di Chirurgia dell’ospedale Castelli e i colleghi del dipartimento di Endoscopia digestiva sono recentemente balzati agli onori delle cronache scientifiche internazionali per un intervento effettuato nel nosocomio verbanese. Al Dea si è presentata una paziente che lamentava forti dolori addominali. Il medico specialista che l’ha visitata ha ipotizzato soffrisse di una intussuscezione intestinale idiopatica, vale a dire un’ostruzione intestinale determinata dallo scivolamento di un segmento dell’intestino nella porzione immediatamente più in basso. S’era, in sostanza, verificato un grosso nodo che, se non sbrogliato, rischiava di portare a un infarto intestinale. In pazienti adulti questa condizione è molto rara e, oltretutto, difficile da accertare, sia tramite analisi, sia con indagini radiologiche. L’intuizione del medico è stata felice e, accertato il problema medico, la paziente è stata sottoposta a un intervento chirurgico urgente. Oltre alla tempestività, lo staff del “Castelli”, è stato in grado di effettuare l’operazione in laparoscopia, cioè senza tagliare l’addome, riducendo gli effetti collaterali dell’intervento con una tecnica poco invasiva. L’operazione è riuscita talmente bene che l’intestino è stato ricollocato al suo posto senza alcun taglio. In buona parte dei casi, infatti, l’intussuscezione intestinale idiopatica si risolve con la resezione del tratto intestinale “intrappolato” e con la successiva ricucitura.

Il racconto di questo caso particolare è stato pubblicato, in lingua inglese con il titolo “Laparoscopic treatment of jejuno-jejunal intussusception in a adult”, sulla rivista scientifica Jorunal of surgical case reports, dando una rilevante visibilità al personale medico del “Castelli”.

 


 

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